
Lamezia Terme – Si è conclusa la Settimana della Sicurezza Idraulica e del Dissesto Idrogeologico, promossa dalla V Commissione Consiliare Permanente “Pianificazione, Sviluppo e Governo del Territorio” guidata dal consigliere comunale Mimmo Gianturco. Quattro giornate di lavoro hanno messo al centro monitoraggio, prevenzione e programmazione sugli aspetti più critici del territorio.
“Questa settimana è stata un’occasione fondamentale per dare centralità alla sicurezza idraulica e al contrasto al dissesto idrogeologico» – dichiara Mimmo Gianturco – «abbiamo messo in campo ascolto, analisi e programmazione, perché la prevenzione deve diventare regola e non eccezione”.
Il primo incontro, dedicato alla pulizia dei fiumi e dei torrenti, ha ribadito la necessità di interventi costanti di manutenzione. “Le convenzioni con Calabria Verde restano uno strumento utile» – sottolinea Gianturco – “non possiamo permetterci ritardi quando è in gioco la sicurezza dei cittadini”.
Mercoledì il focus è stato sulle frane nei quartieri cittadini collinari e sulla strada del cimitero di Nicastro, chiusa per un cedimento. «Servono diversi milioni di euro per mitigare il dissesto idrogeologico” – evidenzia Gianturco – “per la strada del cimitero sono stimati circa 900 mila euro, un impegno economico indispensabile per restituire sicurezza e accessibilità”.
Giovedì si è discusso del Piano comunale di Protezione Civile e del suo aggiornamento. “Il piano deve essere uno strumento vivo e operativo» – afferma Gianturco – “solo così potremo affrontare con prontezza le emergenze idrauliche”. Infine, la giornata conclusiva ha tracciato le linee di pianificazione strategica. “Abbiamo raccolto segnalazioni e proposte” – conclude Gianturco – “e al termine degli incontri abbiamo deciso di inoltrare alla Regione Calabria una richiesta formale di interventi strutturali, perché la sicurezza idraulica deve restare una priorità permanente per Lamezia Terme”. “La V Commissione conferma così il proprio ruolo di presidio istituzionale a tutela del territorio e della comunità”.
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