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Lamezia Terme – "Sulla vicenda degli asili nido comunali sarebbe opportuno riportare la discussione sul terreno della realtà amministrativa e degli atti, anziché costruire una polemica politica sulla base di una lettura parziale e strumentale della procedura. Quello che evidentemente sfugge al consigliere comunale Gennarino Masi è un principio molto semplice: ogni passaggio amministrativo richiede tempi propri e una procedura di gara non si conclude per decreto della volontà politica". A dichiararlo è l’assessore al Welfare e alle Politiche Sociali, Politiche Abitative e Social Housing, Mimmo Gianturco.

"La gara per la gestione degli asili nido – afferma Gianturco – è stata avviata con la decisione a contrarre del luglio 2025 e nel febbraio 2026 sono stati approvati gli atti di gara, demandando l’espletamento della procedura alla Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria. Da quel momento la conclusione della gara non era nella disponibilità del Comune di Lamezia Terme, che ha seguito l’iter e atteso che la CUC portasse a compimento la procedura. È altrettanto evidente che questa Amministrazione avrebbe preferito che l’aggiudicazione arrivasse prima. Non per una questione politica, ma per una ragione molto concreta: avere un margine temporale maggiore per gestire con la necessaria attenzione tutti gli adempimenti successivi all’aggiudicazione, compresi quelli relativi al subentro del nuovo gestore e alla tutela dei lavoratori. Ogni fase ha i propri tempi e ogni passaggio deve essere completato correttamente. È precisamente questo il punto che sembra sfuggire a chi oggi pretende di trasformare ogni giorno necessario per completare una procedura in una colpa dell’Amministrazione".

"Quando il 30 luglio abbiamo verificato che la gara non era ancora stata aggiudicata, il Comune ha assunto una decisione concreta per tutelare la continuità del servizio: è stata disposta la proroga tecnica al gestore uscente fino a ottobre, fatta salva l’aggiudicazione della nuova procedura prima dell’avvio della proroga. Non siamo rimasti a guardare: abbiamo adottato una soluzione amministrativa per garantire la continuità del servizio nelle more della conclusione della gara. Poi, l’11 agosto, la Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria ha concluso l’iter di gara e trasmesso la determinazione di aggiudicazione efficace. A quel punto il Comune ha correttamente preso atto dell’aggiudicazione e, il 13 agosto, ha disposto di non dare seguito alla proroga tecnica precedentemente prevista, perché con l’aggiudicazione erano venuti meno i presupposti di fatto e di diritto che ne avevano determinato l’adozione. Anche questo è amministrare: adottare una soluzione quando serve e modificarla quando cambiano i presupposti. Ed è proprio qui che emerge la superficialità della ricostruzione del consigliere Masi: l’aggiudicazione della gara non significa che il nuovo gestore possa materialmente entrare il giorno stesso e che tutti gli adempimenti si compiano automaticamente. Esiste un passaggio di consegne, esiste documentazione da acquisire, esistono adempimenti amministrativi e organizzativi e, soprattutto, esiste un cambio di gestione che deve essere effettuato correttamente e nel rispetto delle regole. Pensare che tutto questo possa avvenire con uno schiocco di dita significa non conoscere, o fingere di non conoscere, come funziona una procedura amministrativa".

«Dal 17 agosto – spiega l’assessore – il Comune ha infatti avviato immediatamente l’interlocuzione con il gestore aggiudicatario per acquisire la documentazione necessaria e predisporre tutti gli adempimenti connessi all’avvicendamento della gestione. Si tratta di molteplici adempimenti, alcuni dei quali coinvolgono più enti, e l’interlocuzione sta procedendo in maniera sinergica e serrata proprio con l’obiettivo di garantire l’avvio del servizio nel più breve tempo possibile».

«Dentro questi adempimenti c’è anche una questione per noi fondamentale: la tutela dei lavoratori. Questa Amministrazione vuole tutelare le professionalità che da tempo operano negli asili nido comunali e vuole tutelare ogni singolo posto di lavoro. Il passaggio alla nuova società aggiudicataria deve quindi essere accompagnato dal formale espletamento degli adempimenti necessari per il passaggio dei lavoratori, nel rispetto delle procedure e delle professionalità maturate nel servizio».

«Non abbiamo alcuna intenzione di trattare le persone che lavorano negli asili nido come numeri di una procedura amministrativa. Al contrario, riteniamo che la continuità delle professionalità sia un valore da preservare e che la qualità del servizio passi anche dalla valorizzazione di chi quotidianamente lo garantisce. Per noi ogni lavoratore conta e ogni posto di lavoro va tutelato».

"Il 25 agosto il Comune ha preso atto dell’integrazione dell’efficacia dell’aggiudicazione e il 28 agosto si è proceduto alla consegna del servizio. Anche questo dimostra che l’Amministrazione non è rimasta ferma, ma ha seguito passo dopo passo l’evoluzione della procedura e ha agito immediatamente ogni volta che si è concretizzato un nuovo adempimento. Parallelamente, stiamo lavorando per valorizzare le strutture comunali destinate agli asili nido, con l’obiettivo di conservarle e renderle sempre più adeguate alle esigenze dei bambini, delle famiglie e degli operatori, anche attraverso nuovi adeguamenti strutturali e impiantistici, compresi quelli relativi agli impianti di climatizzazione. Per questo trovo francamente singolare che un consigliere comunale scelga di raccontare questa vicenda come un presunto “fallimento” dell’Amministrazione senza spiegare alle famiglie una cosa elementare: dal momento dell’aggiudicazione in poi esistono tempi tecnici e amministrativi che non possono essere cancellati con un comunicato stampa. Se il consigliere ritiene che una gara possa essere aggiudicata prima, lo chieda alla Stazione Unica Appaltante. Se ritiene che il subentro di un nuovo gestore possa avvenire senza documentazione, senza adempimenti e senza il necessario passaggio dei lavoratori, lo spieghi pubblicamente. Se ritiene che la tutela di ogni singolo posto di lavoro sia un dettaglio, lo dica chiaramente alle famiglie e agli operatori. Sarebbe interessante capire quale di questi passaggi avrebbe gestito diversamente e, soprattutto, come. Noi, invece, continueremo a fare quello che riteniamo sia il nostro dovere: governare, rispettare le procedure, tutelare i lavoratori, garantire il servizio e lavorare per offrire alle famiglie strutture e servizi sempre migliori. La politica può anche permettersi di essere frettolosa. L’Amministrazione comunale no. Perché dietro ogni determina ci sono procedure, responsabilità e persone. E quando si parla di bambini, famiglie e lavoratori, la serietà viene prima della propaganda".

"Gli atti - conclude l'assessore - sono pubblici e raccontano una sequenza precisa. Il consigliere Masi può continuare a costruire la propria polemica pretestuosa, ma non può pretendere che siano gli atti a piegarsi alla sua narrazione. È singolare vedere chi oggi, dall’opposizione, si atteggia a maestro di buona amministrazione dimenticare che amministrare significa proprio assumersi la responsabilità di seguire procedure, rispettarne i tempi, tutelare i lavoratori e governare la complessità. È facile fare il bravo amministratore quando si sta fuori dalla macchina amministrativa; molto più difficile è dimostrarlo quando bisogna davvero governare. E allora Masi se ne faccia una ragione: gli atti non si piegano alle polemiche e la realtà non cambia a seconda di chi la racconta. Questa Amministrazione continuerà a lavorare con serietà, senza scorciatoie e senza propaganda. Perché sulle famiglie, sui bambini e sui lavoratori noi non facciamo campagna elettorale".

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