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Conflenti – “Mani che si muovono, mani che lavorano, mani che sostengono la vita con il loro agire”. Giovedì sera Conflenti ha vissuto uno dei momenti più sentiti e attesi che apre il triduo dei festeggiamenti in onore della Madonna della Quercia di Visora. “Una luce tra le mani” è stato il tema scelto per l’Incoronazione 2026, quest’anno affidata alla comunità di Lago, comune della Diocesi di Cosenza, guidati da don Giancarlo Gatto. A introdurre la celebrazione, don Giovanni Marotta che ha ricordato un passo del vangelo che ha guidato la comunità dall’inizio della pastorale sulla figura di “un uomo che ha una mano inaridita”. La serata è stata completamento di questo percorso dove a parlare sono state le mani: mani giunte per prepararci all’ascolto; il secondo segno che possiamo fare con le mani quello di indicare il presente: “l’ascolto è stare sul presente”; terzo gesto: mani a conca, per accogliere.

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La voce di don Giovanni Marotta ha spiegato ai presenti il viaggio messo in scena dal regista Luca Mazzei. Sul palco donne di ogni età, vestite di bianco: “sono forti le mani della donna, sono mani che hanno imparato l’arte del sopravvivere”. E ancora, “Come sono belle le mani degli uomini quando si stringono in alleanze di pace, quando firmano accordi di riconciliazione, quando piantano un albero, quando costruiscono case, ponti, chiese e scuole per difendere la vita, per custodire la vita”.

“Noi siamo le nostre mani - ha aggiunto il parroco - il nostro fare è la nostra storia. La vita scorre tra le nostre mani: la carezza sul volto della persona amata, l’abbraccio di chi è vissuto per troppo tempo lontano, il saluto che ci fa amici, lo sforzo di chi porta avanti con fatica la giornata, tutto passa tra le nostre mani. Ognuno di noi ha una luce tra le mani, ognuno di noi a qualcosa tra le mani in questo momento della vita, quello che gli è rimasto, qualcosa di buono: un figlio, un amore, una speranza, un lavoro, un sogno, qualche cosa di importante. È con questo qualcosa che stasera vogliamo incoronare Maria, offrire a Lei, la cosa più preziosa della nostra vita, quella luce che passa tra le nostre mani”.

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Ad accogliere l’arrivo della Madonna - accompagnata dai Portantini costituiti ufficialmente con la divisa che richiama i colori della Vergine - il gruppo di donne con il suono dei tamburelli accompagnate dalla musica della fisarmonica e di altri strumenti della tradizione. Poi le note di “Spunta lu suli e spuntanu li bellezzi” hanno risuonato nella piazza gremita. Presente sul palco anche lo storico parroco di Conflenti don Adamo Castagnaro. Anche l’omelia del Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Serafino Parisi, si è concentrata sul tema della serata. Il Vescovo ha rimarcato l’importanza di una stretta di mano tra due persone: una mano vuota, libera che si prepara a stringere un’altra.

Il tutto per condurre al momento più atteso, l’arrivo delle corone con un’invocazione alla pace: tre persone di Conflenti hanno affidato la Corona d’oro della Madonna, del Bambinello e il ramoscello di Quercia per porli sulla Vergine e sulla testa di Gesù. La celebrazione si è conclusa con la consegna dell’oggetto ricordo e la recita della poesia finale di Alda Merini – “Dio mio, metti la tua mano” (da Corpo d'amore).

“Signore, rendi le nostre mani strumenti della tua pace.

Non mani chiuse a pugno per difendere o colpire,

ma mani aperte per accogliere, per donare, per benedire.

Mani che sanno lavare i piedi agli ultimi,

mani che sanno spezzare il pane senza trattenere le briciole.

Facci capire che l'unico modo per non farci stringere la gola dalla paura

è continuare a stringere altre mani con amore.»

Tra gli eventi in programma, dopo l’Incoronazione della Madonna della Quercia di giovedì, i festeggiamenti proseguiranno nel weekend con Sante messe, la Veglia, e domenica pomeriggio la processione della Madonna per le vie del paese. Tra gli appuntamenti civili, lo spettacolo della Bandaballò il 28 agosto e il 29 Davis Muccari in concerto e domenica 30 alle 21.30 spettacolo della Banda Musicale. A chiudere i festeggiamenti, lunedì 31 agosto, ci sarà Povia. Gli eventi sono promossi dal Comitato parrocchiale festa.

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