
di Maria Scaramuzzino
Lamezia Terme, 28 maggio - Si è conclusa nella sede della Comunità Progetto Sud di Via dei Bizantini a Lamezia, la prima giornata calabrese del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca e del sottosegretario Marco Rossi Doria. Stamattina, accompagnato dall’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, il rappresentante del governo nazionale è stato a Cosenza dove ha fatto visita all’Università della Calabria e poi a Fuscaldo dove ha visitato l’istituto tecnico. A Lamezia è arrivato nel primo pomeriggio dove è stato accolto dai bambini dell’istituto comprensivo “Don Milani”. Poi il tour è continuato in Episcopio con l’incontro col vescovo diocesano, mons. Luigi Cantafora. Non poteva mancare la tappa in municipio dove Barca è stato accolto dal sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, insieme agli assessori della giunta. Infine la visita alla Progetto Sud in una sede simbolo, proprio l’immobile confiscato del quartiere Capizzaglie che la comunità gestisce dal 2002 e che recentemente è stato anche oggetto di numerose e gravi intimidazioni. Al pianterreno dello stabile, per incontrare il ministro, si sono ritrovati ben 38 rappresentanti del Forum del Terzo Settore calabrese. A presentare il mondo dell’associazionismo è stata Katia Stancato, portavoce regionale del Forum del Terzo Settore, la quale ha ringraziato i due esponenti dell’esecutivo nazionale per l’attenzione dimostrata a tutto il Meridione d’Italia ed in particolare alla Calabria. Un’attenzione e una volontà di collaborare insieme che è determinante in un periodo di grave crisi come quello che stiamo attraversando. Stancato ha poi dato la parola ad alcuni rappresentanti del Terzo Settore a cominciare da Nunzia Coppedè, presidente regionale della Fish ( Federazione italiana superamento handicap), che nell’immobile confiscato di Capizzaglie ha il suo ufficio. “Non vogliamo essere assistiti- ha detto Coppedè – Vogliamo che i disabili siano inclusi socialmente. I servizi sociali devono mettere al centro la persona perché il diritto alla vita viene prima di quello al lavoro”. Gli altri interventi hanno evidenziato le criticità esistenti sul territorio come la carenza di risorse, la minaccia della criminalità, le difficoltà di accesso al credito per le imprese sociali, ed altro ancora. Il Forum del Terzo Settore ha anche proposto al ministro il progetto “Hub Calabria” per mettere in rete in territori, privilegiando proprio le giovani generazioni. Una proposta molto articolata per creare innovazione tecnologica, culturale e sociale e per incentivare l’economia. Barca ha detto che il progetto è valido e che lo porterà a Roma rinominandolo “telaio” per la rete di sinergie che vuole creare in tutto il territorio regionale. Il ministro ha annunciato che in Calabria arriveranno 200 milioni di euro, divisi in due tranche, da spendere in settori specifici come raccolta differenziata, anziani, acqua, e scuole. Altri fondi, ancora da quantificare, arriveranno dal pon sicurezza per scongiurare la dispersione scolastica e quindi per evitare la devianza giovanile. Prossimamente sarà attivato anche un tavolo di partenariato tra governo ed enti locali per verificare che i progetti approvati siano applicati, seguendo le disposizioni dei bandi.

Il sottosegretario Rossi Doria ha ribadito che il metodo di ascoltare i territori, cogliendone istanze e problematiche è fondamentale per poter gestire al meglio le risorse, per capire cosa serve effettivamente in un determinato contesto socio-economico e per monitorare congiuntamente le azioni intraprese, d’intesa con le realtà sociali e produttive dei territori. Domani il ministro Barca e il sottosegretario Rossi Doria saranno ospiti del Consiglio regionale, dove saranno accolti dal presidente Francesco Talarico e dal governatore Giuseppe Scopelliti. I due rappresentanti di governo incontreranno anche le associazioni del volontariato, insieme all'assessore regionale al Lavoro Francesco Stillitani. Sempre domani mattina, Barca visiterà il Museo di Reggio Calabria e, nel primo pomeriggio, concluderà la sua visita all'Università “Mediterranea”.



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