
Lamezia Terme – Le osservazioni al Psc (Piano strutturale comunale) sono state approvate dalla Giunta soltanto ieri, ma tanto è bastato per sollevare un polverone politico più che prevedibile. I numeri parlano chiaro: la delibera viene approvata solo con il voto favorevole del Sindaco e degli assessori Cardamone, Costanzo e Petronio, astenuta Graziella Astorino che ha comunque garantito, con la sua presenza in aula, quel numero legale che era invece saltato nella tanto discussa seduta dello scorso 27 luglio. Un’astensione non di poco conto quella dell’assessore espressione del Cdu, trattandosi di uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo della città. Ma a pesare è stata anche l’ingombrante assenza dell’assessore Gullo (in rotta da un po’ con Mascaro insieme al suo gruppo di riferimento “Patto per Lamezia”) e del vicesindaco Massimiliano Tavella, che a breve potrebbe riservare qualche novità.
Il Psc doveva essere approvato entro gennaio 2017
Una storia infinita quella del Psc lametino, sin dall’amministrazione Speranza, e per il quale nel corso degli anni non sono mancate di certo le polemiche sull’iter seguito dal progettista Crocioni, con parere contrastanti dai diversi schieramenti politici. L’approvazione del nuovo piano sarebbe dovuta arrivare in Giunta entro gennaio 2017 e nonostante i sette mesi di ritardo, il primo cittadino ha dovuto fare anche i conti con le dimissioni di Anna Maria Scavelli. L’assessore all’urbanistica, voluta fortemente dal Sindaco in qualità di tecnico al suo insediamento, ha lasciato l’incarico lo scorso 19 luglio senza dare troppe spiegazioni.
Cdu in rotta con l’assessore
A suon di comunicati stampa, le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il consigliere d’opposizione Piccioni, Igor Colombo di “Azione Identitaria” e anche il deputato Pd Sebastiano Barbanti, hanno chiesto spiegazioni sulle assenze di ieri in aula ma soprattutto lamentato come non vi sia stato alcun coinvolgimento delle varie forze in campo su uno strumento di così grande importanza in assenza dell’assessore al ramo.
Posizione questa, condivisa anche dal Cdu. I rapporti tra il partito di Mario Tassone con in rappresentanza i consiglieri Nicotera e Di Spena, pare siano arrivati ad un punto di rottura con l’assessore Astorino ormai da mesi, tanto da essere stata anche sfiduciata. Ma in questo caso, la posizione sul Psc sembra essere stata presa di comune accordo. Quanto chiesto dal partito con l’astensione, è un maggior approfondimento per apportare poi miglioramenti nel prosieguo.
Approvate 95 osservazioni, prossimo scoglio l’approvazione in consiglio comunale
Intanto dal punto di vista tecnico sono state approvate 95 delle 180 osservazioni presentate al Psc con scadenza per l’ok definitivo fissato al 31 dicembre 2017. Tra queste, “il ripristino del territorio urbanizzabile di Nicastro e Sambiase, di Sant’Eufemia e di San Pietro Lametino, mentre in località Marinella tale ripristino comporta anche una messa a punto del territorio urbanizzato, modificato in seguito all’accoglimento di un emendamento consiliare, ma anche la soppressione degli “insediamenti a nastro”, ed attuazione a “sportello”, previsti in fase di adozione lungo la via del Progresso e la via delle Terme". Il prossimo imponente scoglio sarà ora quello della discussione e approvazione in aula, e visti i malumori che già si respirano, l’approvazione del tanto agognato Psc prevede scintille.
A.R.
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