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Lamezia Terme – Stringate parole di ringraziamento e, con Anna Maria Scavelli, sono in tutto cinque gli assessori che nel corso dei due anni d’amministrazione hanno abbandonato la “nave” guidata dal sindaco Paolo Mascaro. Una nave che ormai sta attraversando parecchie intemperie, come l’operazione Crisalide che si è abbattuta anche in via Perugini, portando alle dimissioni dei due consiglieri, direttamente e indirettamente coinvolti, Paladino e Raso, e il successivo arrivo della commissione d’accesso antimafia al Comune disposta dalla Prefettura.

Poi è stata la volta, per motivi non legati all’operazione, degli assessori Carnovale e Bilotta, ma lo scorso aprile 2016 avevano già salutato l’equipaggio due pezzi da novanta della Giunta, l’ex vicesindaco Francesco Caglioti e l’assessore al bilancio Chiara Puteri. Dell’esecutivo originario, quello scelto accuratamente dal Sindaco ad una settimana dall’elezione, restano solamente Elisa Gullo, con deleghe alle politiche sociali, e Michelangelo Cardamone, assessore ai lavori pubblici. Il primo cittadino aveva da poco provato a ripartire con un rimpasto in Giunta e con la nomina di due nuovi componenti, ma ora gli resta da completare un altro tassello, sempre che non perda ulteriori pezzi.

Non chiare le motivazioni che hanno spinto l’assessore all’urbanistica Scavelli a rassegnare le dimissioni, che se ne va oggi lasciando un breve commento di ringraziamento: “Seppur con rammarico e con un velo di tristezza, mi vedo costretta a fare un passo indietro e quindi rimettere l'importante e prestigioso mandato istituzionale di assessore presso il Comune di Lamezia. Senza scadere nella retorica – prosegue - sento il bisogno di ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato con me e quelli con cui ho avuto rapporti professionali connessi alla funzione da me svolta.  Un grazie ricco di riconoscenza va a Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia Terme, nei cui confronti nutro sentimenti di grande stima”.

Un posto lasciato vacante, quello dell’assessore all’urbanistica, ancor prima che venga approvato in aula il tanto agognato Psc, sul quale sono sempre vive le polemiche tra i diversi schieramenti politici. Ora il futuro del Piano strutturale comunale è ancora più incerto. Il Sindaco dovrà inoltre barcamenarsi anche con quanto sta accadendo alle partecipate del Comune. Da non poco conto le dimissioni del presidente dell’Ente Fiera Maurizio Vento e di Giuseppe Costanzo dalla Multiservizi, con gli operai che reclamano ancora due mensilità arretrate. Maretta si respira poi nella maggioranza, dove “Patto per Lamezia” ha sbottato: “Auspicavamo quell’operazione verità su più fronti che in città ancora non si è vista. Attendiamo fiduciosi risposte concrete che se non arriveranno ci porteranno a dover valutare la possibilità di revocare il nostro assessore o passare all’opposizione” hanno dichiarato subito dopo l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale. E non è detto che non sia proprio la Gullo, assessore di riferimento del gruppo consiliare, la prossima a lasciare. 

Alessandra Renda

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