
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione di Francesco Grandinetti in merito alla crisi del centro sinistra in Comune, e in merito alla possibilità di un voto anticipato al 2014.
"Le domande che i consiglieri si sono posti nell'ultima riunione del consiglio comunale erano due: La prima era: può il sindaco Speranza continuare a governare la città fino alla scadenza naturale del 2015 o visto l'attuale situazione é meglio che si voti alla prima tornata utile che é primavera 2014? La seconda era: Se i consiglieri di fatto sfiduciassero il sindaco e quindi si decidesse di votare alla prima scadenza utile, come arrivare a tale data? Tramite un commissariamento di 11 mesi o con una gestione "blindata" dell'attuale amministrazione che dovrà dimettersi entro febbraio? Non c'erano altre domande ne tantomeno altri accordi. Il sindaco in quella durissima assise ha praticamente constatato che la sua maggioranza non esisteva più. Che le "osservazioni" che la nuova compagine consiliare, lamezia indipendente, di dissidenti di sinistra erano pesanti e piene di precise argomentazioni . Che le minoranze non volevano continuare fino alla scadenza naturale. Che di fatto il programma presentato agli elettori del centrosinistra era inesorabilmente fallito. Per tale motivo ha presentato un road map che lo portasse a "governare..." la città fino alla fine di quest'anno e che conducesse alle elezioni nel prossimo anno. Questa posizione é stata votata dai consiglieri di minoranza: Voto anticipato nel 2014, sfiducia politica alla gestione dell'amministrazione di centrosinistra. Invece, quello che rimaneva della maggioranza di sinistra ha votato per arrivare alla scadenza naturale. Tutto qui! Da questa posizione si deve uscire con lo stesso senso di responsabilità con il quale quel giorno si é votato. Senza insulti personali. Lo abbiamo fatto per evitare che un commissariamento di 11 mesi che facesse perdere a tutti noi, non la poltrona ed i privilegi che, lasciatemelo dire, é ben poca cosa, (non siamo parlamentari!...), ma la possibilità di continuare a fare politica di opposizione che cerchi in questi mesi di non far gravare ancora di più il peso di questa crisi politica ed economica nelle famiglie dei nostri concittadini. Io ho ancora piu voglia di candidarmi alla guida della mia città, ma voglio arrivarci con la consapevolezza di creare una forza aggregatrice con tutte quelle altre che non hanno governato Lamezia in questi anni, forte e non spaccata. Questa volta tutte le forze di opposizione "democratiche" e che portino avanti i diritti civili di tutte le persone, devono stare insieme per evitare che le divisioni, ancora una volta, determinino la vittoria degli "altri". È pertanto necessario che ci si incontri con il Pdl, l'Udc, l'attuale partito di Mario Benincasa e tutte le altre forze di movimenti enonsolo che volessero intraprendere una vera battaglia per la riscossa di Lamezia ed individuare insieme il percorso, al di lá di personalismi e di candidature a Sindaco precostituite (iniziando dalla mia) che ci porti a governare la città. La cittá é morta e oltre il 50% dei cittadini é oltre la soglia di povertà. Le imprese chiudono per mancanza di credito e di futuro. Il commercio é in agonia, la disoccupazione aumenta e la disperazione é ormai oltre il livello di sicurezza consentito. Non é tempo di "bisticci" politici. Si azzerino i privilegi dei politici. Si cammini con le biciclette invece delle auto blu. Si indirizzino le risorse su ciò che é veramente utile alla collettività e non al privilegio personale. Abbiamo bisogno di sobrietà e determinazione con nuove idee che rilancino Lamezia. Le idee ci sono ed i soldi ci sarebbero pure. Manca la determinazione per portarle avanti. Si pensi al prossimo futuro e ci si incontri da subito. Noi ci saremo comunque vada".
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