
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica del consigliere comunale Francesco Grandinetti dopo le ultime vicende che riguadano il Centro di Terapia Intensiva Neonatale (Tin) e l'incontro tra sindaco di Catanzaro Abramo e Ferrovie (Rfi) sul collegamento veloce tra Germaneto e la stazione centrale di Lamezia, un incontro del quale non è stato informato il sindaco Speranza nonostante il vertice si sia tenuto proprio a Lamezia. Grandinetti annuncia di star pensando ad un nuovo progetto politico dopo quello di "Lameziaprovinciaenonsolo" per rilanciare la "dignità", troppo spesso calpestata, della città. Ecco, di seguito, il suo pensiero.
"Oggi l' l'università, domani l'asl, l'ospedale, dopodomani la ferrovia, e via via esproprieranno la nostra storia . Certo non riusciranno ad espropriarci la nostra dignità di lametini. Una città continuamente offesa dai continui furti. A volte assurdi. Uno per tutti la Facoltà di farmacia a Rocceletta di Borgia, Neanche a Catanzaro, ma in un paese vicino, pur di non darla a Lamezia. Tutto ciò é campanilismo? No, tutto ciò è "difesa della nostra gente, dei nostri giovani che giorno dopo giorno si vedono espropriare del loro futuro. È dovere di ogni politico difendere il proprio territorio, proprio come fanno a Catanzaro, Cosenza e Reggio e, guarda caso, per loro non si parla mai di campanilismo.
Oggi il caso Ferrovia, Tin e domani? Nessuno é autorizzato a fregarsi di Lamezia. Molti dei nostri politici, mi riferisco a quelli da tutti noi strapagati, non hanno mai fatto di più di una semplice interrogazione o articolo sui giornali. Ogni furto perpetrato serve loro proprio per far notare la presenza. Ed a volte i furti sono stati fatti quando i nostri big avevano un posto di grossa responsabilità. Non voglio essere irriverente nei confronti dei grandi politici in genere, anche perché le eccezioni ci sono, ma oggi non si può scherzare più. Mentre continuano a scorrere prebende e stipendi d'oro per alcuni, la gente muore di fame, le imprese chiudono la disoccupazione e con essa la povertà aumenta con un ritmo da emergenza sociale.
Urge un patto per la città. Un patto che raccolga intorno a se la gente comune che vuole difendersi dal lassismo e da chi non può comprendere i bisogni della gente a causa della loro sazietà. Insomma non più candidati a sindaco di facciata che continuano a perdere con la complicità consapevole dei partiti. Candidati che non contenti di quello che hanno, vogliono avere sempre di più per dare sempre meno. Riappropriamoci del nostro territorio. Specialmente adesso che esiste il disegno di legge di abolizione di tutte le provincie. A giorni lancerò un patto per la città, lo chiameremo LAMETIA, che si aggreghi intorno a ció che fu l'entusiasmo di Lameziaprovinciaenonsolo, che sappia difendere i nostri concittadini, i nostri giovani, i nostri vecchi la nostra storia”.
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