
Lamezia Terme – “Leggiamo con un misto di stupore e divertimento le dichiarazioni dei capigruppo di sinistra Bernadette Serratore, Annita Vitale e Fabrizio Muraca, che ancora una volta sembrano più interessati alle dinamiche politiche interne della maggioranza che ai problemi concreti della città”. È la replica del Gruppo Consiliare Futuro Nazionale alle dichiarazioni dei tre capigruppo di opposizione che, aggiungono: “siamo sinceramente colpiti dall'accanimento con cui tentano di trasformare la nascita del gruppo consiliare Futuro Nazionale in un caso politico. Un atteggiamento che appare francamente stucchevole e che conferma una realtà ormai evidente: ogni occasione è buona per attaccare chi prova a incidere concretamente nel dibattito cittadino e nell'azione amministrativa”.
Secondo i consiglieri comunali Massimo Cristiano (capogruppo Futuro Nazionale) e Carmine Villella “la verità è semplice: la vostra paura è la nostra forza”. Dal nuovo gruppo consigliere sostengono come: “se tre capigruppo di sinistra sentono il bisogno di intervenire contemporaneamente sulla nascita di Futuro Nazionale, significa che questa scelta politica vi preoccupa molto più di quanto vogliate ammettere. Da giorni non parlate della città. Non parlate delle sue opportunità, delle sue prospettive, delle sue esigenze e del suo futuro. Parlate di Vannacci. Parlate di Furgiuele. Parlate di Cristiano. Parlate di Villella. In pratica, parlate di tutto tranne che di Lamezia Terme. A volte viene persino il dubbio che abbiate sbagliato funzione. Perché più che capigruppo consiliari e rappresentanti eletti dai cittadini, sembrate cronisti incaricati di seguire quotidianamente le vicende di Vannacci, Furgiuele, Cristiano e Villella. Con tutto il rispetto, non risultate essere stati eletti per svolgere il ruolo di direttori di una rivista di gossip politico o di commentatori permanenti delle dinamiche altrui. Siete amministratori locali e, come noi, dovreste occuparvi della città e delle soluzioni da proporre ai cittadini. E viene spontanea una domanda: ossessionati da Vannacci, da Furgiuele, da Cristiano e da Villella, ma di Lamezia Terme quando pensate di occuparvi? Perché ai cittadini interessa sapere come migliorare i servizi, come rendere più decorosa la città, come risolvere i problemi quotidiani. Anche voi siete amministratori locali, esattamente come noi. O forse lo avete dimenticato”.
E, proseguono “più vi occupate di noi, più dimostrate che il vostro vero problema non è ciò che facciamo, ma il consenso, l'attenzione e la credibilità che determinate idee continuano a raccogliere. Del resto, questo continuo tentativo di colpire chi ha compiuto una libera scelta politica finisce per confermare proprio ciò che abbiamo affermato nel nostro comunicato di adesione a Futuro Nazionale. Il vero problema, per alcuni, non è il confronto democratico tra idee diverse. Il vero problema è che esistano idee diverse dalle loro. Da qui nasce questa ossessione verso chi non si uniforma al vostro pensiero e verso chi rivendica il diritto di sostenere posizioni politiche alternative. Noi siamo convinti che la democrazia si fondi sul pluralismo, sul confronto e sul rispetto reciproco, non sulla pretesa di stabilire quali idee siano accettabili e quali no. Ed è anche per questo che nasce Futuro Nazionale: per difendere la libertà di pensiero, per contrastare le derive del politicamente corretto trasformato in strumento di delegittimazione dell'avversario e per affermare un principio semplice: nessuno può pretendere di imporre agli altri la propria visione del mondo. Colpisce poi che gli stessi esponenti continuino a richiamare ossessivamente la vicenda della nota interna, sulla quale il Sindaco ha già fornito una risposta chiara e puntuale. A dirla tutta, questo continuo richiamo alla vicenda qualche interrogativo finisce inevitabilmente per suscitarlo. Non viviamo ad Oxford, viviamo a Lamezia Terme, una città nella quale ci si conosce tutti e nella quale le dinamiche politiche sono ben note. Noi non formuliamo accuse e non anticipiamo conclusioni. Stiamo semplicemente cercando di comprendere fino in fondo fatti, comportamenti e coincidenze che appaiono quantomeno singolari”.
“Ci auguriamo - si legge ancora nella nota di Cristiano e Villella - sinceramente che dietro certe dinamiche non vi sia alcuna regia politica. Non solo perché sarebbe grave, ma perché sarebbe addirittura incompatibile con l'ordinamento e con i principi che regolano il corretto rapporto tra indirizzo politico-amministrativo e apparato amministrativo. Ma l'aspetto più sorprendente è un altro. Continuano ad alimentare una contrapposizione che semplicemente non esiste e che non può esistere. Le istituzioni hanno ruoli ben definiti. Gli organi eletti dai cittadini esercitano l'indirizzo politico-amministrativo. La struttura amministrativa svolge le proprie funzioni nel rispetto della legge e delle competenze attribuite dall'ordinamento. È il fondamento stesso del funzionamento degli enti locali. Per questo troviamo singolare il tentativo di alimentare una narrazione basata sullo scontro permanente tra amministrazione e apparato burocratico. Non esistono ammutinamenti, non esistono guerre interne, non esistono scenari fantasiosi che qualcuno vorrebbe raccontare ai cittadini. Esiste soltanto il lavoro quotidiano che ciascuno è chiamato a svolgere nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie responsabilità”.
“Noi continueremo a vigilare - precisano - affinché questo principio venga rispettato fino in fondo. E qualora dovessero emergere comportamenti incompatibili con il corretto funzionamento della macchina amministrativa o eventuali forme di ostacolo all'azione amministrativa, non esiteremo un solo istante a portare ogni elemento all'attenzione degli organi competenti e delle autorità preposte. Per questo invitiamo l'opposizione ad abbassare i toni, a smettere di alimentare un clima da caccia alle streghe e a concentrarsi finalmente sulla città. I cittadini chiedono altro. Chiedono servizi efficienti, manutenzioni, sicurezza, decoro urbano, opere pubbliche e risposte concrete. Sono questi i temi che interessano ai lametini, non le polemiche costruite quotidianamente contro questa maggioranza. Per quanto ci riguarda, continueremo a lavorare con serenità, determinazione e assoluta lealtà nei confronti della città e del mandato ricevuto dagli elettori. Non ci faremo intimidire dalle polemiche dell'opposizione, né da chi immagina di poter condizionare la nostra azione politica e amministrativa attraverso attacchi continui e strumentali. Su questo vogliamo essere molto chiari: hanno trovato le persone meno adatte a farsi intimidire. Continueremo a difendere le nostre idee, a rappresentare i cittadini che ci hanno dato fiducia e a lavorare per il bene di Lamezia Terme. Le polemiche le lasciamo agli altri. Noi preferiamo i fatti”.
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