
Lamezia Terme, 9 gennaio - Il Partito Democratico ha reso pubblico in serata un documento redatto dal Gruppo consiliare del PD di Lamezia Terme Rosa e portato dalla Capogruppo Rosa Andricciola all'incontro di oggi pomeriggio con il Sindaco in cui lo stesso, fanno sapere dal Pd "ha convocato solo i consiglieri comunali della maggioranza senza i segretari dei partiti e dei movimenti". Di seguito il documento a firma del capogruppo Pd Rosa Andricciola.
"In qualità di capogruppo del Partito Democratico in seno al consiglio comunale sono qui presente a nome e per conto dell’intero gruppo per un atto di cortesia nei confronti del sindaco che ha avuto la sensibilità di convocarci per uno scambio d'auguri, ma, soprattutto, per farmi portavoce delle posizioni che il gruppo ha concordemente elaborato e giustificare, al tempo stesso, l'assenza non casuale dei consiglieri legata ad un disappunto che ha motivazioni a carattere spiccatamente politico. Siamo sinceramente e profondamente dispiaciuti dei toni polemici che in questi giorni hanno imperversato sugli organi di informazione cittadini ed, in più occasioni, sono andati ben al di sopra delle righe. Polemiche che decisamente stigmatizziamo ed a cui ci siamo voluti mantenere estranei perchè sviliscono il livello e la qualità del dibattito politico e non giovano a nessuno, men che meno alla città.
Questo, purtroppo, ci spiace constatarlo, è naturale che accada quando si pongano in essere atti che hanno il sapore e l’arroganza della sfida e che innescano processi di reazione a catena di cui è poi difficile controllare gli sviluppi. Tanto riteniamo sia avvenuto nell’esercizio dell’attività amministrativa della nostra città nella fase conclusiva di un percorso di confronto politico-amministrativo, avviato sin dal mese di settembre e teso a delineare una nuova fase di rilancio della azione amministrativa. Quello con cui abbiamo sempre lavorato, e nessuno lo può negare, è stato uno spirito costruttivo: non c'è stata deliberazione importante del consiglio comunale che non sia stata vagliata con il voto dei consiglieri del Partito Democratico.
E, se in più occasioni abbiano espresso una posizione critica, si è sempre trattato di una critica in vista del bene comune ed improntata ad una logica positiva mirata a correggere storture e disfunzioni e ad imprimere un'accelerazione all'azione amministrativa. Per senso di responsabilità verso la città ci siamo guardati bene dal provocare la paralisi dell'azione amministrativa o dall'esporre la città al rischio del commissariamento ma, vogliamo ricordarlo, questo ha richiesto una prova durissima di pazienza a fronte di atti e comportamenti del sindaco, per carità, pur sempre legittimi de iure, ma inaccettabili se rapportati al parametro del politically correct laddove il sindaco sia, come nel nostro caso, espressione non di una forza politica maggioritaria ma il capo di una coalizione che ne ha condiviso il programma e l’ha sostenuto in una campagna elettorale.
La nota polemica a firma del segretario regionale di SEL Di Martino, apparsa sulla stampa di oggi, che riconosce come titolo di merito del sindaco “aver mantenuto fede a tutti gli impegni presi innanzitutto con i cittadini che l'hanno votato e le forze politiche che lo hanno sostenuto” torna paradossalmente a conforto delle posizioni del Partito Democratico che rileva appunto, negli atti del sindaco, il mancato rispetto di quegli impegni assunti a suo tempo con i partiti in sede elettorale e via via ai vari tavoli di confronto che si sono succeduti nel tempo. La convocazione di oggi che iscrive all’o.d.g. anche la “programmazione delle prossime scadenze” e che scavalca letteralmente i partiti, costituisce l’ennesima riprova, ove ce ne fosse bisogno, del metodo, perseguito dal sindaco fin dagli inizi, proteso ad esautorare il ruolo delle forze politiche della maggioranza e ad amplificare gli ambiti di azione di SEL o di parti aliene. Ci preme ricordare che la condivisione delle responsabilità sul piano politico da parte delle forze politiche della maggioranza non può ridursi ad una semplice presa d’atto o ratifica di decisioni verticistiche calate dall'alto.
Purtroppo finora così è stato. Per cui con sommo rammarico dobbiamo ammettere che, nell'attesa che il sindaco riconoscesse al PD quel potere e quell'autorità che derivano dal suo peso politico e dalla ragguardevole rappresentanza accreditata dai cittadini in seno agli organi istituzionali, legittimando con una rappresentanza politica in giunta l'apporto del PD all'azione amministrativa, abbiamo consentito all’amm.ne di lavorare ma non ci riconosciamo pienamente nel suo operato e tante cose, che pure abbiamo approvato, si sarebbero potute fare meglio se fossero state accolte alcune proposte che noi abbiamo avanzato a garanzia di quella trasparenza e quella legalità che il sindaco ripetutamente invoca. Tanto vale per molti settori su cui abbiamo alacremente lavorato quali la Multiservizi, il riassetto della macchina amministrativa, il piano strutturale. Sulla Multiservizi alla nostra richiesta di predisporre delle linee guida per un piano industriale che garantisca l’autonomia gestionale dell’impresa, oggi in sofferenza, si risponde con la nomina immediata di un amministratore delegato e l’affidamento ad una società dell’incarico di elaborare un piano industriale.
Sul funzionamento della macchina amministrativa allorché si chiede, attraverso le schede di valutazione dei dirigenti, la rilevazione dei punti di forza e dei punti di debolezza come base di partenza per procedere ad una riorganizzazione, si risponde con una proposta definita, elaborata non si comprende bene sulla base di che cosa. Riguardo al Piano Strutturale Comunale, che, a riprova delle buone intenzioni, con un lavoro certosino abbiamo in molti punti emendato, alla nostra richiesta che, in fase di valutazione delle manifestazioni di interesse, preliminarmente alla istruttoria delle domande ed alla nomina dei componenti della commissione, venissero stabiliti i criteri di accoglimento delle stesse, si è dato riscontro con la nomina immediata della commissione ed il successivo esame delle domande ancora una volta ad libitum. Ultima in ordine di tempo, la richiesta di rinviare di qualche giorno l’approvazione in giunta del piano strutturale in attesa che si chiarisse il panorama politico ha avuto come riscontro l’approvazione immediata del piano in giunta.
Tutto questo giustifica le reazioni di questi giorni, scomposte quanto si voglia ma certamente provocate. Tanto chiarito, il gruppo consiliare del PD, con quello spirito di collaborazione che lo ha sempre animato, auspica che il sindaco riapra il tavolo di confronto con le parti politiche per concordare un programma ed un organigramma di fine legislatura, che abbia come condizione imprescindibile non il consueto gioco tattico in cui le parole vengono costantemente smentite dagli atti ma un dialogo vero che pervenga ad accordi che vincolino in un patto di reciproca lealtà e sostegno le forze del Centro sinistra".
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