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Lamezia Terme – Si è svolta oggi la riunione della terza e quinta commissione consiliare presiedute, rispettivamente, da Mariolina Tropea e Francesco Grandinetti. Entrambe le commissioni consiliari hanno voluto porre al centro delle loro riunioni la questione inerente la guardia medica di via Paolino Cerra, di recente inaugurata e costata alle casse comunali 250.000 euro.  Alla riunione hanno partecipato da esterni altri consiglieri, il Sindaco e, soprattutto il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, il dottor Gerardo Mancuso. La presenza del direttore dell’Asp catanzarese è da imputare al fatto che i locali di via Cerra, dopo l’inaugurazione, non ospitano di nuovo il servizio di Guardia Medica così com’era prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione. Tale servizio, rivolto agli utenti di questa zona della città, rimane attualmente confinato nel locale pronto soccorso Da qui l’esigenza per i due presidenti della Terza (politiche Sociali) e Quinta (Urbanistica e lavori pubblici) Commissione Consiliare di ascoltare il dirigente e trovare, se possibile, una convergenza. Il dg Mancuso ha spiegato che “le nostre guardie mediche sono state individuate in base a decreti ministeriali che prevedevano  una ripartizione in base a criteri abitative, ovvero una guardia medica ogni 3.500 abitanti. Questo è il motivo per cui, nella sola provincia di Catanzaro, sono state create 60 presidi sanitari di questo tipo. Nel 2012, invece, è stato pubblicato un nuovo decreto che riorganizza la collocazione delle Guardie Mediche in ambito regionale e non più provinciale con un criterio di 5.000 residenti”.

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Proprio sulla base di questo nuovo decreto, il dirigente dell’Asp ha spiegato che ci sarà una riduzione del numero delle Guardie Mediche in ambito provinciale con la chiusura, stando al decreto, 13 guardie mediche su 60. “Questo conteggio dei numeri – ha spiegato – non è sufficiente per l’intera fase operativa. La decisione su come e dove chiuderle spetta alla conferenza dei sindaci”. In tale dispositivo citato si parla che nelle città sedi di ospedale, almeno una delle guardie mediche debba essere collocata all’interno del pronto soccorso cittadino. Mancuso ha poi specificato quindi che lo spostamento attuale della Guardia Medica non deriva dal Decreto 94, ma da “esigenze di sicurezza” della vecchia struttura prima della sua ristrutturazione”. Per il dg dell’Asp i “locali ristrutturati ed idonei devono essere utilizzati al meglio e quelli lì a Sambiase possono essere utilizzati anche subito, non da qui a tre o quattro mesi”. Mancuso si è detto disposto “purché si tenga conto di quel che dice la legge ma l’ultima decisione spetta ai commissari, non a me o all’Asp di Catanzaro. Loro diranno se si può fare o meno”.

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Sulle attività da aggiungere o sostituire per quel che riguarda la guardia medica di via Cerra, il dottor Mancuso ha spiegato che tali locali potrebbero venire utilizzati per ambulatori specialistici. Le proposte del direttore generale dell’Asp riguardano l’apertura di un ambulatorio sulle “ludopatie”, ossia la dipendenza da gioco e altre che riguardano l’alcool che necessitano di luoghi più riservati per poter vedere accresciuto il numero di pazienti che si affidano senza inibizioni sul luogo dove sono collocati. Altre due proposte sull’utilizzo riguardano poi il centro vaccinazioni e  l’istituzione di un centro prelievi. Quest’ultime due proposte avanzate dal dirigente Asp hanno da subito trovato maggiori riscontri favorevoli da parte dei componenti delle due commissioni, fermo restando di trovare, prioritariamente, una soluzione che garantisca, anche tramite la conferenza dei sindaci da un lato e la richiesta ai Commissari dall’altro, la permanenza della guardia medica sambiasina. Considerate le premesse, quindi, l'edificio ristrutturato di via cerra dovrebbe essere riutilizzato per servizi sanitari. Da parte dell'Asp, sostanzialmente, emergerebbe la piena disponibilità ad utilizzare al meglio locali idonei e ristrutturati come quelli di via Paolino Cerra.

Virna Ciriaco

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