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Lamezia Terme - Sembrano davvero quasi "profetiche" le parole della consigliera Elvira Falvo durante il consiglio comunale in cui il sindaco ha chiesto una proproga della fiducia del suo mandato almeno fino al 2014. Parole, quelle della consigliera ex capogruppo del Progetto Lamezia, che oggi aprono più di uno spunto di riflessione visti gli stravolgimenti delle ultime 24 ore. La consigliera, infatti, nel suo discorso di abbandono di Progetto Lamezia ha motivato tale gesto con il fatto che "non è più chiaro quale sia la maggioranza e quale l’opposizione soprattutto rispetto alle linee programmatiche votate in consiglio comunale nell’agosto del 2010 dalla maggioranza di centro sinistra. Dove - ha aggiunto - paradossalmente gli avversari diventano alleati e coloro che hanno contribuito al risultato elettorale diventano avversari”. Ecco, quindi, che la "profezia" si avvera ed arriva la stoccata che mischia le carte in campo. La "minoranza" di centro destra in consiglio comunale, infatti, ha deciso, ad esclusione della consigliera Carolina Caruso, di appoggiare il Sindaco per un altro anno.

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Un compiacimento per tale traguardo è stato espresso in una nota dal consigliere comunale Pdl Raffaele Mazzei il quale ha sottolineato che tale decisione s'inquadra in "un percorso politico serio e responsabile che porti il Sindaco a concludere la Consiliatura entro Febbraio 2014, anticipando il rinnovo Amministrativo di un anno rispetto alla scadenza naturale. La nostra scelta - ha spiegato il consigliere pidiellino - si fonda sulla consapevolezza che votando una mozione di sfiducia, le prossime elezioni sarebbero arrivate soltanto nella primavera del 2014, così dovendo Lamezia Terme subire 10 mesi di commissariamento che avrebbero portato nocumento alla gestione del bene comune. Unità nella minoranza a dispetto di chi per un insensato capriccio ha confuso la politica con la vanità personale. All’interno del Consiglio Comunale vi è oggi - conclude soddisfatto il consigliere comunale Pdl - una nuova classe dirigente composta da Consiglieri che guideranno sicuramente la Lamezia del futuro".

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Insomma, si rimescolano le carte sul tavolo della politica cittadina e si concretizza quanto affermato dalla consigliera Falvo che, nel suo discorso di addio alla maggioranza che ha sostenuto il sindaco alle elezioni amministrative del 2010 ha riflettuto sul fatto che se il partito Sel, del quale il Sindaco è ora segretario regionale, si pone "a livello nazionale in opposizione alle larghe intese in un governo assieme al centro destra, a livello locale ricerca a tutti i costi una convergenza con l’opposizione anche a costo di perdere pezzi della sua maggioranza”. Riflessioni politiche a parte, ora comunque il quadro si è delineato. Con la fiducia da parte dell'opposizione la maggioranza in consiglio c'è e il sindaco Speranza può tirare un sospiro di sollievo nella sua azione amministrativa. Almeno fino ai primi mesi del 2014.

Virna Ciriaco

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E il sindaco convoca conferenza stampa

Dopo il consiglio comunale di due giorni fa e le conclusioni a cui è giunta la "minoranza" di centrodestra che, dovrebbe, ora appoggiare l'azione amministrativa di Speranza almeno fino al 2014, ecco arrivare la presa di posizione del Sindaco che ha convocato, a riguardo, un'apposita conferenza stampa che si terrà domani pomeriggio. Presumibilmente, il primo cittadino esporrà le sue conclusioni alla luce sia del suo discorso programmatico di due giorni fa in consiglio che sull'apppoggio che il centro destra ha deciso di accordare al Sindaco fino al 2014.

REAZIONI

De Biase (UDC): “Speranza a casa”

“Alla luce di quanto, da anni, sta succedendo all’interno del governo Speranziano siamo certi che se l’UDC, o il Centro Dx, avessero avuto la responsabilità governativa, i centro sinistra e SEL avrebbero fatto ferro e fuoco per mandare a casa un governo fallimentare e distante dai problemi della città! Allora anche noi ci sentiamo di affermare: il Sindaco sicuramente non ha la maggioranza! Di conseguenza, scelga di chiudere la sua esperienza. Insomma: Psc, Multiservizi e la sua prospettiva Rom, fiera, Api, Piano spiaggia,Terme, porto ecc… (giusto per citarne solo alcuni temi) in questi lunghi anni rimangono fermi, insoluti e ciò è una evidente perdita per lo sviluppo della città.

“Finora abbiamo assistito – continua De Biase - ad un governo nato nell’artifizio e nella precarietà, vissuto nell’incertezza ed oggi miseramente con le valigie in mano. Intanto, dobbiamo affermare, a scanso di equivoci: che noi siamo l’opposizione: sempre responsabile, ma opposizione; che la città è ingessata e il governo Speranza ha fallito; e soprattutto, che il centro sinistra, dopo circa un ventennio, si sgretola sempre più nel suo interno e Lamezia è la prima degli ultimi. Non sono servite neanche le azioni di responsabilità dell’opposizione per favorire la crescita della città, le nuove energie, come l’entrata in campo del Senatore Petronio, seppur ostacolato per tenerlo fuori dal consiglio comunale, a salvare il fragile governo Speranza: l’emorragia, lo scollamento, le lotte intestine, le giunte monche, le prese di distanza continue, il ricercare di volta in volta una maggioranza, l’approvazione di un bilancio fuori tempo, un programma dal vissuto nel quotidiano, danno il segno che la fine della giunta è … giunta”.  “Il governo cittadino boccheggia ed il fatidico panettone è a rischio! Sicuramente ben cinque consiglieri che prendono le distanze dalla maggioranza speranziana sono un segno evidente di vuoto politico e inconsistenza programmatica: ognuno di essi ha segnalato con motivazioni solide e circostanziate la sfiducia creatasi. L’ultima ad abbandonare la nave in avaria è stata la Consigliera Falvo la quale con fermezza ha ribadito il fallimento dei sellini e di quanti (soprattutto dietro le quinte) in questi anni hanno manovrato per il (tragico) risultato in cui oggi si trova la città”.

Quale dito potrà nascondere le gravissime affermazioni della dottoressa Falvo, che afferma: “E’ un disagio grave quello che avverto rispetto al totale mutamento della linea politica che è venuta a delinearsi via via in questi ultimi anni fino ad arrivare oggi ad una situazione che definire confusa è un pietoso eufemismo. Un centro sinistra, dove paradossalmente gli avversari diventano alleati e coloro che hanno contribuito al risultato elettorale diventano avversari”. Un corposo atto di linee programmatiche votate dalla maggioranza nell’agosto del 2010 il quale oggi, può essere definito un piccolo bonsai, confezionato in bomboniera dai soliti affabulatori ed utilizzabile solo per creare nuove maggioranze”. Giunte composte da assessori venuti da lontano, ed amici d’infanzia. La spaccatura con il Pd, che esiste anche per un problema di progressiva sellizzazione, nel senso di Sinistra Ecologia e Libertà del gruppo decisorio vicino al sindaco e del tentativo di fare nuovi proseliti tra i consiglieri della maggioranza e di Progetto Lamezia, considerato il nuovo ruolo del Sindaco oggi anche segretario regionale del suo partito. Cosa doveva essere detto ancora? Qualcuno risponderà a queste gravi accuse? E gli altri quattro consiglieri fuoriusciti sono (o no?) una prova di un fallimento totale e generale? Ed infine: il sindaco, quando deciderà d’essere finalmente coerente, non solo con la situazione politica, ma anche con la sua stessa dignità?”

Lentidoro (Associazione Mondo Libero): “La giunta Speranza è arrivata al capolinea”

“La giunta Speranza è arrivata al capolinea. Logica vorrebbe che si pervenisse alle dimissioni. Ma la logica non abita da queste parti ed ecco che gran parte dell'opposizione appoggia il Sindaco Speranza e chi l’ha sostenuto, presentandosi nelle sue liste gli nega il voto. E' lecito chiedersi: ma cosa si nasconde dietro tutto questo? Interessi? Psc? altro?  Il documento in politichese fatto circolare per giustificare il non commissariamento non convince nemmeno chi l’ha sottoscritto. La giunta Speranza si è sempre caratterizzata per la poca chiarezza nei rapporti tra i partiti, amministrazione, giunta. Da sempre è apparso chiara la tendenza a mischiarsi con chi avrebbe dovuto fare l'opposizione che non è mai esistita. L'opposizione ha rinunciato al proprio ruolo. Strano vero? Chi governa la città di Lamezia Terme E per fare cosa? Attendiamo risposte”.

Cristiano (la Destra) "smentisce" Mazzei (Pdl) e spiega che centro destra non appoggia Sindaco

"Assistiamo ad un chiaro difetto di comunicazione, in primis, perché il documento sottoscritto dai 15 consiglieri, me compreso, è nullo per i seguenti motivi: Primo,non ha nessuna valenza legale in quanto non è stato tramutato in delibera; Secondo, si omette di rilevare una clausola, inserita nella stessa,in piena zona cesarini dal sottoscritto, che recita testualmente: i consiglieri non sono convinti dalle linee programmatiche presentate dal sindaco, che di fatto annulla tutto quello che c’è scritto prima, quindi se i consiglieri non sono “convinti” su cosa si da fiducia al sindaco? in bianco? È come dire ti do un assegno in bianco metti tu la cifra; Terzo, il sindaco ha testualmente detto, dopo aver ricevuto questo documento, “che lui non si dimetterà ne oggi né nel 2014 forse nel 2015”, tranne che non ci sia una sfiducia a norma di legge di 16 consiglieri.  Pur volendo dare un senso e un valore politico a  questo documento, i consiglieri sono 15 e non 16 quindi non sono la maggioranza del consiglio, ma nemmeno di senso di responsabilità politica oggi possiamo parlare, perchè il sindaco ha detto in modo chiaro e netto  che non gli frega  nulla dei documenti politici, poichè accetta  soltanto una sfiducia a norma di legge, d’altronde se governa da 8 anni senza maggioranza, per come vantato da lui, qualche motivo ci sarà. Detto questo, cosa è cambiato dopo sette ore di consiglio? È cambiato che pubblicamente il sindaco ha riferito che non ha più la maggioranza decretata a norma di legge dalla delibera di giunta n 24 del 7/8/2010, il capo-gruppo del maggiore gruppo di maggioranza abbandona il centro sinistra, quindi la maggioranza che dà  la validità delle delibere di giunta comunale non esiste e sono nulle tutte le delibere di giunta, nella loro compilazione si deve far sempre riferimento a quelle linee programmatiche, che oggi non hanno più sostegno per decadenza della maggioranza dovuta al fatto che il programma presentato nel 2010 con il sindaco che ebbe la meglio sul cento destra non è stato applicato. 

Voglio ricordare, come già ho fatto in consiglio comunale, che il testo unico degli enti locale il 267/2000 art. 46 comma 3 stabilisce: "Entro il termine fissato dallo statuto, il Sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato" l'art. 26, commi 1 e 2 dello statuto comunale il quale recita:"Entro novanta giorni, a decorrere dalla data del Suo insediamento, il Sindaco, sentita la Giunta comunale, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. Il Consiglio può intervenire nella definizione delle linee programmatiche con proposte sul documento presentato dal sindaco."su questo si forma è si è formata la maggioranza e la minoranza. Nel 2010, 16 consiglieri di centro sinistra hanno detto si 9 di centro destra no 2 astenuti Grandinetti e Benincasa  M. 4 assenti. Chiaro che oggi è successo che i consiglieri che avevano votato quella fiducia oggi l’hanno tolta e  sempre il testo unico quando succede un fatto del genere recita cosi  l'art. 42, al comma 3, del D.Lgs. 267/00 recita: "Il Consiglio, nei modi disciplinati dallo Statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco o del Presidente della Provincia e dei singoli assessori". C’è poco da discutere, la strada è solo e soltanto una, applicare la legge con atti legittimi e non con documenti che sembrano essere più prodotti  da una qualsiasi  assemblea di classe di scuola media superiore  invece che ad un comune.

Il Sindaco deve chiedere la convocazione di un consiglio comunale dove presenti un documento di linee programmatiche chiaro su carta, decretare la fine di un percorso fallimentare,  e chiedere la fiducia per come prevede il testo unico degli enti locali 267/00, pena lo scioglimento del consiglio, in caso contrario  altrimenti si sta violando chiaramente la legge,  senza tanti giri di parole e sotterfugi di basso livello, d’altronde è questo quello che il sindaco chiede, un appoggio  e allora è giusto che ognuno ci metta la faccia, cosi da delineare i nuovi confini di chi è maggioranza e di chi è opposizione,  una buona fetta di città è chiaro che non gradisce più l’operato di questa amministrazione, nel centro destra lametino i malumori per un’ ipotetico sostegno a Gianni Speranza sono tanti e io, come ho ribadito in consiglio comunale, non sono disposto a sostenere chicchessia anche e soprattutto perché ho appreso dal sindaco stesso il piano rom e sono altamente scandalizzato su come si vuole procedere in questa direzione,  rimarrò coerente al mandato ricevuto dagli elettori e in linea con la fetta di centro destra che rappresento rimanendo opposizione.  Una ulteriore precisazione va fatta ed è doverosa, FLI di Grandinetti non è centro destra, non è mai stato in nessuna coalizione di centro destra, e tre mesi fa appoggiava il governo Monti candidandosi nelle sua coalizione,  l’MPA di Benincasa non è di  centro destra ma terzo polo, quindi si minoranza in consiglio, ma astenendosi nel 2010 di fatto alle linee programmatiche, hanno sancito una opposizione “morbida” per non dire altro, ancora da precisare la collocazione dell’ UDC, tre mesi fa era in una coalizione di centro avversa al centro destra, e in ambito locale sei mesi fa siglava un accordo con i gruppi FLI E MPA di Benincasa formando il gruppo chiamato lista civica lametina con tanto di conferenza stampa, il PDL è in fase di dissenso interno tra chi vuole sostenere Gianni Speranza e chi no, tra chi ha firmato la sfiducia immediata e chi no, quindi di quale centro destra stiamo parlando? Nel frattempo la città sprofonda sempre di più, del programma elettorale presentato dal centro sinistra nel 2010 è stato rispettato solo il 5% quindi di cosa stiamo parlando? Dopo tre anni mi sono fatto un idea, e cioè che il sindaco non è assolutamente affiancato da collaboratori validi e leali, i quali  spesso e volentieri gli creano problemi seri nei rapporti con la maggior parte dei consiglieri e dei cittadini, si dovrebbe partire da li, da un azzeramento o una rimodulazione del suo “staff”, facendo emergere le figure valide e mandando a casa chi invece  è da ostacolo allo sviluppo della città, o veramente c’è l’illusione di continuare a lungo in questo stato di cose, con colpi da circo e acrobazie incredibili, il tutto avrà vita finchè non si deciderà di pigiare sull’ acceleratore".

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