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Lamezia Terme, 19 luglio - “La buona politica per tornare a crescere”. E’ stato denominato così il manifesto promosso dal Forum delle associazioni formato da Cisl, Acli, Mcl, Confartigianato, Confcooperative, Compagnia delle Opere, Coldiretti. Sette realtà ben radicate sul territorio che hanno come denominatore comune la matrice cattolica e che si rifanno ai principi fondanti della Dottrina sociale della Chiesa. Il Forum vuole rispondere all’appello di Papa Benedetto XVI che ha esortato i cattolici ad un impegno nuovo in politica per il reale conseguimento del bene comune, per concretizzare con le azioni i principi della Dottrina sociale a partire dalla sussidiarietà. Il manifesto è stato presentato oggi pomeriggio a Lamezia nella sede regionale della Cisl alla presenza dell’assistente spirituale del Forum, don Piero Furci. Ad introdurre i lavori è stata Rosy Perrone, portavoce del Forum, la quale ha sottolineato: “L’obiettivo del Forum è riportare al centro l’essere umano. Non vogliamo formare un partito ma vogliamo favorire la buona politica, quella che fa crescere i territori. Vogliamo stare con la gente e coglierne le istanze”. Paolo Tramonti, segretario regionale della Cisl ha spiegato che il Forum vuole dare un contributo al Paese che in questo momento è in difficoltà per la grave crisi che sta opprimendo molte nazioni europee”. Il sindacalista ha rimarcato il fatto che “si stanno azzerando le risorse, soprattutto per il Sud. La politica nazionale è distante dalla Calabria che rimane la regione più povera dell’Ue”. Per Vincenzo Massara, presidente regionale del Movimento cristiano lavoratori, “il Forum deve essere fermento nella nostra terra calabrese, dove i cattolici devono tornare ad essere protagonisti attivi e non stanche comparse”. L’esponente dell’Mcl ha evidenziato che in regione manca la progettualità per un vero sviluppo, mentre gli ultimi rapporti mostrano un territorio al collasso con le aziende che chiudono e con un incremento dei licenziamenti e della disoccupazione sempre più preoccupanti. Pino Campisi, in rappresentanza delle Acli Calabria, ha asserito che sono tre i punti cardine su cui operare e cioè Welfare, povertà e famiglia. “Il Forum, con le associazioni che lo compongono, riunisce sei milioni di persone – ha fatto notare Campisi – una grossa fetta di popolazione che aderisce al manifesto e che pone domande e sollecita la risoluzione dei problemi ai partiti e alle istituzioni”. Anche Giovanni Cipolla ( Coldiretti) ha puntualizzato che il Forum non vuole fare alleanze politiche ma piuttosto proporre un nuovo modello di politiche economiche per poter investire in maniera realmente produttiva le poche risorse finanziare esistenti. Sergio Camporeale della Compagnia delle Opere ha definito il Forum “un’amicizia operativa che vuol essere provocatoria per l’intera comunità, nella consapevolezza che ognuno ha una propria e precisa responsabilità nella realtà in cui opera. Vogliamo testimoniare una possibilità diversa – ha concluso Camporeale – un’opportunità che ha una radice unica e millenaria: Cristo”. Molto diretto ed energico l’intervento di Pino Grillo ( Confcooperative) che ha bocciato l’operato dell’amministrazione regionale “che sta facendo un disastro con la finanza agevolata e che fa solo populismo, senza risolvere realmente i problemi”. In rappresentanza della Confartigianato, Francesco De Pino, ha affermato: “Il malaffare non è il solo nemico della Calabria, c’è anche la burocrazia che uccide. Le aziende sane stanno chiudendo perché oppresse dal giogo malavitoso e dalle lungaggini burocratiche che ne paralizzano l’attività”.

Maria Scaramuzzino




 

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