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Lamezia Terme, 19 febbraio - “Noi ci siamo adattati a tutto, ma ci siamo adattati anche al peggio. E questo è un difetto”. Capacità di adattamento. Sono le parole che lo scorso anno  Benedetto XVI,  usava per questa terra quando venne a visitarla e che Doris Lo Moro, candidata al Senato per il partito democratico riprende nel suo intervento al Politeama. Citandolo. “La capacità di adattamento - prosegue - è un difetto quando ci si adatta a subire l’aggressione permanente eccessiva e giornaliera della criminalità che ha cancellato ogni forma di democrazia e che si misura anche nel fatto che metà delle nostre aziende sanitarie sono state commissariate per mafia”. Un pubblico attento che ascolta dopo le note di “Alzati che si sta alzando la canzone popolare, c’è qualcosa da chiarire, ce lo dirà” i suoi candidati. “La destra lascia un vuoto fatto di disincanto”. Così Alfredo D’Attorre, capolista alla Camera dei deputati. Per D’Attorre “bisogna avere la capacità di offrirci come punto di riferimento credibile per tutte le forme sane di questa regione.  Non solo rispetto ai fallimenti del governo regionale ma anche rispetto all’arroganza di Tremonti e Berlusconi che si ripresentano al sud offendendo l’intelligenza dei meridionali e che ripropongono il ponte sullo Stretto come se avessimo l’anello al naso”. Parla di modello culturale di veline e calciatori, lasciato dal governo di destra, Vasco Errani, Presidente Conferenza Stato Regioni “quando dovremmo investire in scuola, formazione e alto sapere, in ingegneri e fisici”.  Parla di  destra che ha investito sull’egoismo territoriale”, un altro danno. Si alza in piedi, cammina sul palco e indica i modelli sbagliati che ci ha lasciato il governo Berlusconiano.  “Evasione fiscale diffusa, egoismo, individualismo,  voglia di arricchirsi senza affrontare le cose difficili”. Non si ferma qui, Errani dice che “il risultato di tutto questo è un risultato molto pesante, una crisi economica devastante e che è arrivato il momento di cambiare perché il populismo ha portato tutto questo. Conclude il suo intervento, con un “Vi dovete ribellare, deve essere un impegno.” Per il Presidente, il punto da cui partire nel programma di governo di Bersani è il lavoro. Il lavoro “è dignità. E’ libertà”.

Maria Arcieri

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