
Lamezia Terme, 30 settembre - "Nessun Paese che è stato sottoposto alle cure della troika è riuscito a diminuire il debito, nessuno è riuscito a darsi un minimo di ripresa, fanno due manovre all'anno e al tempo stesso i paesi Ue che pensano di stare bene stanno meno bene. Si sta avvitando un meccanismo tra austerity e recessione che passa da un paese all'altro. I sacrifici non risolvono la situazione e la gente va fuori di testa, come in Grecia dove cresce un partito nazista". Così Pier Luigi Bersani nel suo discorso di chiusura all'assemblea del Pd sul Meridione che si è conclusa oggi a Lamezia Terme presso il Centro Agroalimentare. "Il governo - invita poi - assuma per decreto la proposta portata dalle Regioni e si facciano i tagli in pochi giorni. Poi però si vada avanti e si pensi a riforme sul sistema delle autonomie".

"Ieri - aggiunge poi sempre in materia di Regioni - Passera ha annunciato che commissarierà le Regioni non virtuose. Poteva dire a Maroni: 'Vi commissario', andava più dritto, sono loro che stanno in Lombardia. Non mi sono piaciuti i toni così accomodanti. La memoria di 10 anni non si cancella: se 10 anni di Berlusconi e Lega hanno fatto danni è anche per colpa di classi dirigenti accondiscendenti". "Invito i commentatori - esorta poi Bersani - a prendere ogni tanto per buono quello che diciamo: Monti l'abbiamo voluto noi, quindi non mi vengano a dire quanto é bravo. Nessuno è autorizzato a farci prediche: noi abbiamo voluto Monti rinunciando a altri scenari e ora cercando di colmare un problema di comunicazione tra governo e società".Per il segretario Pd, " è comodo stare nelle 'alteredazioni' e dare giudizi senza andare in giro e vedere la sofferenza che c'é. Se lo facessero capirebbero anche che cosa stiamo facendo noi". Il vero tema, aggiunge Bersani è "che la politica deve rimettersi in gioco, affermare il suo ruolo riconoscendo anche il suo limite e quindi serve aprirsi alla società civile". Poi il segretario del Pd parla delle regole stilate dal partito per le Primarie "le regole per le primarie - dice - non le faccio contro Renzi ma contro quelli come er Batman". "Infine, Bersani tira una stoccata al suo competitor Renzi "per essere qui, alla conferenza per il sud, ho rinunciato ieri ad una foto con Clinton a Cesena dove ero stato invitato" punzecchiando il sindaco di Firenze che aveva in programma un incontro con l'ex presidente Usa, poi saltato.

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