
Lamezia Terme, 22 gennaio – E’ stato inaugurato oggi, con relativo taglio del nastro, il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Una struttura più accogliente e ordinata, con una sala d’attesa in cui vengono assegnati i codici, una esclusiva per i codici bianchi, ossia quelli meno gravi che per fortuna rappresentano da soli circa il 45% dei casi giornalieri, oltre ad una sala Obi (Osservazione breve intensiva). Presenti all’inaugurazione di questa mattina il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, il direttore dell’Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso, il prefetto Antonio Reppucci, il sindaco Speranza, diverse autorità civili e militari, oltre al personale medico e paramedico del nosocomio cittadino. Dopo una visita ai nuovi reparti, con un raffronto rispetto alla situazione precedente, si è tenuta una conferenza stampa. Per il direttore dell’Asp Mancuso, il primo a prendere la parola, che spiega come con l’inaugurazione di oggi del pronto soccorso “si realizza uno dei punti che avevamo messo in campo all’inizio del nostro mandato. Attività di pregio – aggiunge - che s’ inserisce in un contesto di ospedale di riferimento, che è l’obiettivo che stiamo cercano di realizzare”. Mancuso è tornato poi sul bilancio dell’azienda sanitaria provinciale catanzarese. “Vorrei far notare che siamo rientrati nei parametri del Piano di Rientro. Ho assunto l’incarico in un momento difficile della storia dell’Azienza che he viaggiava con un deficit di 68 milioni di euro. Ci siamo concentrati da subito sull’aspetto economico finanziario e abbiamo ridotto il debito che ha portato oggi ad un attivo di bilancio di 4 milioni di euro” Poi, Mancuso passa ad elencare una serie di progetti e di finanziamenti tra cui “un milione di euro per l’ospedale di Soveria Mannelli, il Centro Protesi Inail “ che avrà un respiro internazionale con un bacino che si estende al nord Africa”, il Centro Regionale per la Fibrosi Cistica quando ad inaugurarlo dovrebbe giungere Marzotto. Mancuso ha annunciato poi anche l’investimento di 2,5 milioni di euro di fondi per l’innovazione tecnologica, mentre è in fase di ultimazione il progetto di assistenza domiciliare. Infine, il dirigente dell’Asp ha annunciato che a breve partiranno i lavori della ristrutturazione della facciata dell’edificio ospedaliero che sarà completato entro i prossimi 20 mesi.

Per il prefetto Reppucci è fondamentale “condividere ed impegnarsi per arrivare a questi risultati. Si parla di umanizzazione della prestazione, ecco, questo ritengo sia fondamentale”. Per il Sindaco, invece, “ il pronto soccorso è un punto fondamentale dell’ospedale. Non è soltanto la porta, il front office, ma è qualcosa di più delicato, drammatico e importante. E’ il momento in cui si deve intervenire ed indirizzare quindi salutiamo con grande piacere che oggi parta questa attività di cui se ne parlava da tanto tempo. E’ importante che – ha aggiunto Speranza - che nella nuova struttura ci sia un numero sufficiente di medici e paramedici”. Infine, il Sindaco ha invitato, passata la campagna elettorale, a riunirsi tutti intorno ad un tavolo portando le varie criticità e “vagliandole insieme per migliorarle già in questo 2013”. Talarico, invece, è ritornato sui tagli che si sono dovuti effettuare in questi due anni e mezzo “ci siamo estraniati da gestione clientelare sulle aziende sanitarie e questo è ora evidente visto che ora siamo in attivo nel bilancio e abbiamo inaugurato questa nuova fase. Il pronto soccorso è l’immagine e lo specchio di un ospedale che vuole ora essere baricentro per tutto il territorio”. Infine, a prendere la parola è stato Scopelliti che ha dichiarato come” la struttura oggi, con l’Obi (Osservazione Breve Intensiva) rappresenta una novità rispetto al percorso intrapreso secondo anche le prescrizioni del Tavolo Massicci. E’ la naturale prosecuzione di una stagione che serve a creare tagli agli sprechi ma puntando sull’efficienza. Non è facile arrivare a certi obiettivi - ha poi aggiunto - perché purtroppo siamo in grandi difficoltà, disagi sociali ed anche questo diventa un po’ più difficile. Quella di oggi è la sintesi di una dedizione che si concretizza per l’ospedale lametino, una bella risposta e un percorso naturale di buona amministrazione, che va oltre le polemiche”.
Virna Ciriaco

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