
Lamezia Terme - Diventa oggetto di un’interrogazione urgente in Consiglio comunale la nuova disciplina degli accessi e della sosta all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, gestito da SACAL S.p.A. e affidato per la regolamentazione della viabilità a APCOA Italia S.p.A.. Al centro della contestazione vi è il “Regolamento della Sosta”, che disciplina l’accesso alle aree aeroportuali attraverso sistemi di lettura automatica delle targhe e nuove condizioni di utilizzo delle aree “Kiss & Fly”. A presentarla sono Fabrizio Muraca e Lidia Vescio.
Secondo quanto riportato nell’atto consiliare, "la franchigia gratuita per il carico e scarico passeggeri sarebbe limitata a 20 minuti e a un massimo di tre accessi giornalieri. Dal quarto ingresso in poi, sarebbe previsto un costo di 5 euro per singolo accesso, mentre il superamento del tempo consentito o il mancato pagamento entro 24 ore comporterebbe una penale di 30 euro. La questione più controversa riguarda l’effetto di queste misure sugli operatori privati del settore parcheggi e navette “off-airport”, che effettuano numerosi accessi giornalieri allo scalo per il trasporto dei passeggeri. Secondo le stime contenute nell’interrogazione, un operatore medio potrebbe arrivare a sostenere costi superiori a 7.000 euro mensili per singola navetta, a causa della combinazione tra accessi a pagamento e penali contrattuali. Una situazione che, secondo i firmatari dell’atto, determinerebbe una “barriera economica all’ingresso” a vantaggio delle strutture interne dello scalo".
L’interrogazione chiede "all’amministrazione comunale di chiarire se sia stata coinvolta nella definizione del regolamento e di valutare iniziative presso SACAL e APCOA per la revisione delle tariffe e delle limitazioni sugli accessi. Tra le proposte avanzate vi sono: l’esenzione per gli operatori autorizzati “off-airport”, l’introduzione di un pass operativo a costo forfettario; l’attivazione di un tavolo di confronto con le imprese del settore; la possibile segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per verificare eventuali profili anticoncorrenziali".
Nel documento viene inoltre evidenziato come "il Comune di Lamezia Terme, pur essendo socio di SACAL, non abbia attualmente un proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione della società, condizione che – secondo i firmatari – ridurrebbe la capacità di incidere sulle decisioni strategiche che riguardano lo scalo. La richiesta è quella di una risposta scritta e di una discussione in aula consiliare. La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto tra istituzioni locali, gestori aeroportuali e operatori privati, con possibili ripercussioni sul sistema economico legato alla mobilità aeroportuale della città".
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