
Lamezia Terme - La Giunta Comunale di Lamezia, fanno sapere in una nota: “ha approvato l’atto di indirizzo per il superamento dell’attuale gestione unitaria dei parchi urbani ‘Peppino Impastato’, ‘XXV Aprile’ e ‘Felice Mastroianni’. Avviando così ufficialmente “un nuovo modello gestionale fondato sulla valorizzazione delle singole aree, sulla sostenibilità economico-finanziaria e sulla continuità della funzione sociale e pubblica dei parchi cittadini”.
La proposta, precisano: “nasce da un lavoro politico e programmatico sviluppato dal sindaco Mario Murone, dal gruppo consiliare guidato dal capogruppo Massimo Cristiano e dal consigliere Carmine Villella, in linea con le linee programmatiche dell’Amministrazione comunale. Il lavoro politico è stato successivamente tradotto in proposta amministrativa di Giunta Comunale dall’Assessore al Verde Pubblico Donatella Amicarelli e dal Vicesindaco con delega al Patrimonio Michele Cardamone, con il prezioso e fondamentale supporto istruttorio del dirigente Ing. Pasqualino Nicotera. Si tratta di uno dei primi atti strategici avviati dal nuovo assessorato al Verde Pubblico, nato dalla volontà di affrontare in maniera strutturale le dinamiche”.
L’attuale gestione dei tre maggiori parchi urbani risultava - ricordano - già da tempo “in fase di proroga tecnica, dopo precedenti estensioni necessarie a garantire continuità di servizio e piena fruizione pubblica delle aree. Proprio per evitare qualsiasi interruzione delle attività sociali, aggregative, culturali e sportive, soprattutto all’interno del Parco Peppino Impastato, l’Amministrazione Comunale ha scelto di avviare formalmente il percorso definitivo verso un nuovo modello gestionale. Nel frattempo sarà garantita la prosecuzione del servizio attraverso gli strumenti tecnici consentiti dalla normativa vigente, nelle more dell’espletamento delle nuove procedure pubbliche.
Il precedente modello unitario dei tre parchi urbani, formalizzato nel 2022 per tre anni, prevedeva un costo pari ad euro 204.766,02 IVA inclusa per l’intera durata contrattuale annuale del servizio. Il nuovo percorso amministrativo prevederà adesso un importante passaggio in Consiglio Comunale, che sarà chiamato ad approvare il nuovo assetto gestionale del servizio pubblico locale e la separazione delle singole gestioni dei parchi cittadini, superando definitivamente il precedente modello unitario”.
L’obiettivo “è quello di rendere autonome le varie strutture e valorizzarle secondo la loro specifica vocazione sociale, sportiva, culturale e ambientale. Successivamente si procederà con le procedure a evidenza pubblica, articolate in una prima fase di manifestazione di interesse finalizzata all’acquisizione di proposte progettuali, idee di valorizzazione e modelli gestionali, ed una seconda fase con bandi pubblici per l’individuazione dei futuri concessionari”. Pertanto, l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale, precisano: “è quello di arrivare entro la fine del mese di settembre all’individuazione dei nuovi soggetti gestori, attraverso procedure improntate alla massima trasparenza, partecipazione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Il nuovo modello gestionale voluto dall’amministrazione comunale punta a valorizzare ogni singolo parco secondo le peculiarità che maggiormente lo caratterizzano, differenziando le varie realtà urbane e costruendo modelli autonomi capaci di sostenersi economicamente nel tempo. La nuova impostazione consentirà infatti, attraverso concessioni di lunga durata, di creare condizioni favorevoli affinché operatori economici, associazioni e soggetti del territorio possano investire realmente sulla valorizzazione dei parchi urbani”.
Lo scopo politico-amministrativo “è quello di consentire ai futuri soggetti gestori di presentare idee progettuali, modelli di valorizzazione e piani economico-finanziari in grado di garantire la gestione integrale delle aree, fino ad arrivare progressivamente ad un modello a costo zero per il Comune di Lamezia Terme. Il futuro concessionario potrà così sostenere integralmente i costi della gestione ordinaria, della manutenzione, delle utenze, della pulizia, della custodia e dei servizi, valorizzando contestualmente le aree attraverso attività compatibili con la funzione pubblica dei parchi, come punti ristoro, attività bar, chioschi, iniziative sportive, culturali, sociali e ricreative. Questa rappresenta la vera rivoluzione del nuovo modello: da una gestione interamente sostenuta economicamente dal Comune ad un sistema moderno, sostenibile e dinamico, capace da un lato di ridurre drasticamente i costi pubblici e dall’altro di incentivare investimenti, servizi, manutenzione continua e maggiore vivibilità degli spazi pubblici cittadini”.
Il nuovo indirizzo politico-amministrativo prevede - fanno sapere ancora - la separazione delle future gestioni:
- Parco Peppino Impastato;
- Palatenda Pasqualino Gagliardi;
- Parco XXV Aprile;
- Parco Felice Mastroianni.
Nello specifico:
- il Parco Peppino Impastato “sarà valorizzato quale parco della socialità, del tempo libero e della qualità ambientale”;
- il Parco XXV Aprile quale “parco delle attività sportive, culturali e di spettacolo”;
- il Parco Felice Mastroianni quale “parco fluviale naturalistico”;
- il Palatenda Pasqualino Gagliardi quale “impianto sportivo autonomo di livello comunale”.
Elemento centrale del nuovo sistema, conclude la nota: “sarà la sostenibilità economico-finanziaria delle gestioni, anche mediante attività compatibili con la funzione pubblica delle aree, come chioschi, punti ristoro e servizi, mantenendo sempre centrale la piena fruibilità pubblica dei parchi. L’obiettivo è costruire un sistema moderno, stabile e sostenibile, capace di garantire continuità ai servizi, valorizzazione degli spazi pubblici e nuove opportunità sociali, sportive e culturali per la città”, viene evidenziato dai promotori dell’iniziativa. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta alla manutenzione ordinaria, alla promozione territoriale, al coinvolgimento delle scuole, delle associazioni e della cittadinanza attiva, nonché alla progressiva riduzione dei costi a carico dell’Ente”.
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