
Lamezia Terme – Si torna concretamente a parlare di piano strutturale comunale. Dopo il via libera della Giunta alle osservazioni, si è tenuta oggi nella sala Napolitano del Comune la prima riunione della commissione urbanistica presieduta dal consigliere Luigi Muraca ’68.
Non poteva mancare Giovanni Crocioni, il professore bolognese progettista del psc già nel 2009 sotto l’amministrazione Speranza. Una storia infinita quella del piano strutturale, sul quale nel corso degli anni non sono mai mancate le polemiche, con pareri contrastanti dai diversi schieramenti politici. Gli attacchi degli ultimi mesi erano tutti rivolti ad un piano che in molti avevano definito come la “riesumazione” di quello pensato dalla precedente amministrazione, ma la nuova giunta targata Paolo Mascaro ne ha però eliminato il maxiemendamento, definito di recente dal Sindaco “un obbrobrio tecnico-giuridico che ha imposto dei limiti anche alla valorizzazione e ripopolazione dei centri storici”. L’approvazione del nuovo piano sarebbe dovuta arrivare in Giunta entro gennaio 2017 e nonostante i sette mesi di ritardo, il primo cittadino ha dovuto fare anche i conti con le dimissioni di Anna Maria Scavelli. L’assessore all’urbanistica, voluta fortemente dal Sindaco in qualità di tecnico al suo insediamento, ha lasciato l’incarico lo scorso 19 luglio senza dare troppe spiegazioni.
Oggi in aula sono iniziate le discussioni sulle osservazioni arrivate nel corso del tempo da privati e associazioni, in tutto 180, tra cui 20 di carattere generale suddivise in gruppi e sottogruppi. Prima che il tango agognato Psc arrivi in consiglio comunale per l’approvazione, la V commissione si riunirà quasi giornalmente per discutere al meglio tutte le pratiche inerenti il piano.
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