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Lamezia Terme - “L'importante operazione condotta dalla Dda e dalla Squadra mobile di Catanzaro denominata Perseo, a distanza di giorni, continua ad arricchirsi di risvolti che si riflettono sui diversi livelli amministrativi regionali ed in particolare sulla Sacal, la società addetta alla gestione dell'aeroporto di Lamezia Terme”. Lo sostengono, in una nota, i parlamentari del Pd Alfredo D'Attorre e Doris Lo Moro.

“Alla luce di quanto è accaduto - aggiungono - riteniamo che la revoca del vice presidente della Sacal, che risulta essere tra i 66 arrestati, non sia sufficiente a restituire credibilità gestionale all'organizzazione del più importante scalo della Calabria. Servono decisioni nette e rigorose che possono essere concretizzate solo con l'immediato azzeramento del Consiglio d'amministrazione della Sacal”. “Come parlamentari espressione del territorio catanzarese e lametino - dicono ancora D'Attorre e Lo Moro - ci attiveremo nelle sedi competenti per sollecitare un intervento ispettivo del Ministero dei Trasporti di modo che venga salvaguardata l'attività gestionale della società aeroportuale e per evitare che quanto accaduto abbia conseguenze negative sui lavoratori e sullo sviluppo di un territorio già economicamente fragile”.

REAZIONI

Speranza: "Giusta richiesta azzeramento Cda Sacal"

''Già la settimana scorsa, in un incontro pubblico a Catanzaro indetto dal Pd, alla presenza del sindaco del capoluogo e di Salvatore Scalzo, avevo condiviso con quest'ultimo l'idea di una verifica radicale della situazione della Sacal e dell'azzeramento del Cda. E così anche in un'intervista televisiva molto animata dalle obiezioni del sindaco Abramo e del presidente della Sacal. Ieri, su questo sono ritornati i parlamentari D'Attorre e Lo Moro, sollecitando l'azzeramento dei vertici per ridare piena credibilità e fiducia all'azienda. Esprimo il mio accordo. Queste prese di posizione, assolutamente e pienamente condivisibili, e venute fuori dopo l'operazione Perseo ed il coinvolgimento del vice presidente della Sacal, Gianpaolo Bevilacqua, seguono altre iniziative. Dall'interrogazione dei senatori di Sel e Pd della Commissione Trasporti del Senato a quella dei deputati del Movimento 5 Stelle presentata alla Camera, a quella del consigliere Talarico in Consiglio regionale, nonché alle iniziative che io stesso in sede di assemblea dei soci ed il rappresentante del Comune nel Cda, Biagio D'Ambrosio, abbiamo sollevato puntualmente negli ultimi anni. Mi auguro che finalmente, da parte del Governo e degli altri soci della Sacal - conclude il sindaco Speranza - si voglia affrontare l'intera questione con la serietà e l'attenzione che merita: è evidente che la sola e semplice rimozione da vice presidente di Bevilacqua non è di per sé sufficiente a fare chiarezza e a ridare una prospettiva seria alla società aeroportuale''.

 

Grandinetti: D'attorre e Lo Moro farebbero bene a ponderare di più

"La mia meraviglia non è per quello che dice D'attorre, che per noi calabresi rimane un eterno sconosciuto,  che non sa distinguere tra le persone per bene (che sono i piú) in Calabria e le "altre". Uno sconosciuto che non sa distinguere tra la gente per bene  che con la propria  storia  ha dimostrato con i fatti da quale parte stare e  le "altre". Uno sconosciuto che grazie al "porcellum" é andato a Roma al posto di  qualche calabrese che avrebbe meritato di piú. La mia meraviglia é per la condivisione fatta dall' on. Doris Lo Moro  senza un minimo di distinguo. È come se io dicessi che visto che tra i parlamentari  ci sono e ci sono stati  corrotti, conniventi con la mafia, allora é giusto che si dimettano da parlamentari D'Attorre e Lo Moro. Il nuovo consiglio della Sacal si sta prodigando a risolvere i problemi ereditati tentando di restituire credibilità alla società sotto il profilo economico, etico e legale (qualora si accertassero irregolarità).  Il presidente Colosimo, con me e  gli altri consiglieri hanno proprio ieri deliberato in consiglio d'amministrazione di dare mandato all'organismo di vigilanza a valutare con attenzione tutti i contratti di appalto e tutte le assunzioni verificandone la conformità ai principi dettati dal MOGC. Io, gentile on Lo Moro e sconosciuto on. D'attorre non accetto da nessuno lezioni di "anti 'ndrangheta". State chiedendo l'azzeramento del cda della Sacal infondendo di fatto nella mente della gente che tutti sono complici di eventuali malefatte. Non é eticamente giusto e corretto. La veritá é che voi parlamentari siete abituati a parlare come se i problemi della Calabria sarebbero sempre da attribuire ad altri. La frase di D'Attore che "in Calabria esiste il fallimento di una politica che non é riuscita a far emergere il meglio che c'é nella società calabrese"  mi lascia attonito. A chi si riferisce se non a se stessi? Loro dove erano? Chi ha gestito lo sviluppo della Calabria, pagandosi cospicui  stipendi  e producendo meno che zero per i nostri cittadini? Pertanto contate fino a 1000 prima di lanciare sospetti ed accuse . Se la mafia aumenta nel nostro territorio é perché non siete riusciti a creare lavoro per i giovani. È  con il lavoro che si toglie la mano d'opera alla malavita. Oggi se un merito dobbiamo darlo a qualcuno nella lotta all' 'ndrangheta questo é solo delle forze dell'ordine e della magistratura, non certo vostro e delle vostre autoreferenziali ed  inutili parate  antimafia. Tenere la 'ndrangheta fuori dalle porte delle istituzioni non é un merito,  é un obbligo , una precondizione di coloro  che fanno"politica". Pertanto vi invito alla ponderatezza quando parlate, e per adesso può bastare".    

 

 

 

 

 

 

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