
Lamezia Terme - "Il consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato il Piano economico e finanziario della Tari per il 2026, sancendo un rincaro che colpirà le famiglie con un +6,2% e le attività commerciali con un pesantissimo +17%, una vera e propria stangata che stride clamorosamente con le promesse elettorali del sindaco Murone e della maggioranza, i quali avevano garantito una riduzione della pressione fiscale ma che, di fatto, scaricano ora sul bilancio dei cittadini il peso di un debito comunale da risanare per placare le aspettative della Corte dei Conti". Secondo il Movimento 5 Stelle di Lamezia, "questa delibera rappresenta una scelta politica precisa, volta a far pagare ai lametini il costo di un sistema politico-amministrativo fallimentare, mentre la rabbia dei cittadini, raccolta in centinaia di commenti, non si placa di fronte alle giustificazioni dell’ente e si riversa soprattutto contro un sistema di calcolo della tassa che è profondamente iniquo, poiché basato unicamente sui metri quadri dell’immobile e sul numero dei componenti del nucleo familiare residente. Un criterio che non tiene minimamente conto del comportamento virtuoso di chi produce meno rifiuti e si impegna nella raccolta differenziata, penalizzando ingiustamente le famiglie attente a favore di chi invece ne produce di più".
"E mentre le strade restano martoriate, i servizi urbanistici legati alla mobilità scarsi e mal gestiti e la città è abbandonata a problemi endemici, l'amministrazione si distingue per la capacità di spendere circa 95.000 euro per lo staff del sindaco, oltre ad altri incarichi con deleghe effimere e prive di reale sostanza, risorse che avrebbero potuto essere utilmente impiegate per ridurre il carico fiscale anziché gravare ulteriormente sulle casse pubbliche. Ma a pagare il prezzo più alto sono le famiglie e le imprese già messe in ginocchio dall'aumento generalizzato del costo della vita e da una gestione che antepone gli interessi personali a quelli della comunità.
"Di fronte a questa ennesima manovra che cerca di risanare il bilancio sempre e comunque alle spalle dei cittadini, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle lametino assieme al coordinatore Provinciale Luigi Stranieri, non ci sta e annuncia di attivarsi per proporre una eventuale legge di iniziativa popolare, con l'obiettivo di raccogliere le firme tra i lametini per un nuovo calcolo della Tari che abbandoni l'attuale sistema basato su metratura e componenti del nucleo familiare e si fondi, invece, sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti per singolo nucleo familiare, restituendo così equità e giustizia a una tassa che, nell'ennesimo colpo al portafoglio dei contribuenti, sta diventando insopportabile".
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