
Lamezia Terme, 13 gennaio - Anche la responsabile Calabria di "Finalmente SUD" Chiara Macrì interviene sulla discussione tra il Pd cittadino e Sindaco di Lamezia. La Macrì chiede che ora ci sia una virata verso la responsabilità e l'unità d'intenti. Ecco cosa dice.
"L’ora difficile che il Paese attraversa e la grande prova elettorale che incombe non possono essere sottovalutate, anzi devono essere accompagnate da due elementi irrinunciabili: l’unità della coalizione di centrosinistra ed una mobilitazione non ordinaria per fornire al corpo elettorale quel profilo di cambiamento e riformismo robusto che ne rendano credibile l’offerta politica. In tutto il Paese questa è la sfida: lo è anche a Lamezia Terme. Non possiamo vivere questo momento con l’approccio più giusto ed adeguato se perseverano, dentro una contemporaneità stonata, gli effetti di un localismo minore e di una condizione politica ormai datata ed asfittica. PD e SEL hanno, anche a Lamezia Terme, il compito di guidare la coalizione e battersi al meglio per un nuovo ed altro Governo del Paese: evidenziarlo è anche un segno del limite odierno, ma occorre farlo perché, da oggi e non domani, si ricominci da ciò che unisce, e la campagna elettorale di sicuro lo manifesta ed esige, e non da quello che divide. E fanno bene alcuni dirigenti del PD lametino, ed ne condivido le preoccupazioni, ad innalzare lo sguardo oltre l’ora presente ed a richiamare tutti al senso della prospettiva politica di medio e lungo periodo per garantire un orizzonte possibile al centrosinistra legando il suo destino a quello della nostra Città; è per questo che le scelte dei Lametini già compiute devono essere l’unico e solo riferimento di chi non ha smarrito strada e percorso politico. Anche per questo il governo cittadino può e deve aderire, lo dico da molto, troppo tempo, ad una scelta che non lasci equivoci sul campo: il Sindaco ed il suo Partito, il PD e le sue rappresentanze istituzionali concorrano, insieme, al governo di Lamezia rispettando il mandato degli elettori e rilanciando ruolo e centralità dovuta ed obbligata della Città della Piana. Non ci sono altre scorciatoie e surrogati e nemmeno alibi per chi, per ruolo e responsabilità, non può sottrarsi per calcoli egoistici al faticoso ma nobile percorso di una celere ed immediata nuova intesa di governo cittadino, ben prima del 24 febbraio: i lametini sanno distinguere, e ne hanno spessissimo dato prova lampante, tra quanti offrono generosità e servizio rispetto a coloro i quali, con polverose e ripetitive cortine fumogene, non hanno saputo guardare agli interessi complessivi ed al bene comune ma soltanto al corto respiro di una autoreferenzialità supponente ed arrogante".
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