
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 30 maggio - "È tanta la delusione con la quale apprendiamo da fonti ufficiose della possibile decisione del Governo centrale di sopprimere il Tribunale di Lamezia Terme, accorpandolo a quello di Catanzaro. Ribadisco la mia più totale e completa contrarietà a quest’ipotesi e, pur nel pieno rispetto delle Istituzioni, comunico che mi opporrò insieme ai miei concittadini ed a coloro che hanno a cuore le sorti di Lamezia Terme a questa paventata e scellerata decisione del Governo che palesa criteri non omogenei per tutto il territorio e sottovaluta – incredibilmente – dati dimensionali e problematiche connesse all’influenza della criminalità organizzata sul territorio. Il Palazzo di Giustizia della piana lametina rappresenta una risorsa, un valore aggiunto; giammai, un inutile costo! Rimango, pertanto, basito di fronte al cinismo con il quale, con un colpo di mano, si cancellano le civili proteste di questi giorni, i bei momenti di aggregazione sociale, l’accorata richiesta di una più forte presenza dello Stato in città!
La decisione del Governo, infatti, va esattamente nella direzione contraria di spazzare via ogni avanposto di legalità e giustizia e consegnare la nostra città alla criminalità organizzata! In perfetta sintonia con la battaglia condotta con fermezza dal Comitato Civico sorto a difesa del presidio di legalità lametino, sono – pertanto - disposto a qualsiasi forma di coinvolgimento popolare volto a difendere presso le sedi decisionali il nostro tribunale e la nostra città. E' il momento di far sentire in maniera forte la nostra voce e, per tale motivo, invito – altresì - la deputazione lametina a mettere in campo ogni residuo tentativo che possa ostacolare i provvedimenti che sviliscono Lamezia Terme ed il suo Tribunale".
On. Mario Magno
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