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Lamezia Terme – Ducentoventi firme raccolte tra giugno e settembre per chiedere che la gestione del servizio idrico passi nuovamente al Comune e che si pensi definitivamente al distacco dalla Sorical. Questa mattina, il Meetup 5 stelle ha consegnato al presidente del consiglio De Biase la petizione popolare redatta ai sensi degli articoli 11 e 12 dello Statuto comunale e, successivamente, tenuto una conferenza stampa nella sala degli uffici amministrativi Asp per illustrarne l’iniziativa.

“Abbiamo raccolto le firme in un arco di tempo brevissimo – spiega Giuseppe D’Ippolito affiancato dagli altri componenti – dal 16 giugno al 30 settembre e attraverso i banchetti allestiti solo nei fine settimana”. Lo scopo è quello di chiedere al consiglio comunale di scorporare dalle attività della Multiservizi, il servizio idrico integrato, affidandone la gestione diretta al Comune “nel rispetto dei principi espressi nell’art.2 lett. e dello Statuto comunale”.  Ma non solo, si chiede maggior impegno per giungere ad un progressivo auto approvvigionamento dell’acqua, portando la Giunta a deliberare l'uscita dalla convenzione che lega il Comune alla Sorical e rivendicando l’autonomia delle proprie fonti di approvvigionamento.

“Stiamo da tempo toccando con mano le difficoltà nel servizio offerto dalla Sorical – aggiunge – come mancati interventi di manutenzione e ripetute interruzioni nella fornitura dell’acqua potabile. Abbiamo ascoltato poi il parere di diversi geologi lametini che confermano come il nostro Comune sia ricco di fonti d’acqua. La nostra proposta è quella di attuare progressivamente lavori strutturali per una sua maggiore captazione in grado di renderla fruibile alla città". 

Il Meetup, in merito al distacco dalla Sorical, parla di un’operazione tecnicamente possibile, in quanto la convenzione che la lega al Comune, e di conseguenza alla Lamezia Multiservizi, risale al 2004 ed è volontaria. “Alcuni comuni già all’epoca non la firmarono – aggiunge D’Ippolito - in quanto dichiaravano di essere già dotati di un proprio approvvigionamento, come quello di Pianopoli, per non approfondire poi anche il recente caso di Cosenza”.

Altro aspetto, quello delle “tariffe illegittime” già ampiamente denunciato dal Comitato e la rivendicazione dell’acqua quale bene pubblico dopo gli esiti del referendum 2011. “Abbiamo chiesto più volte a Comune e Multiservizi di impugnare le tariffe della Sorical, invece si è proceduto con un accordo, comportando solo un danno a carico dei cittadini che invece hanno visto degli aumenti. Il problema della morosità è un falso problema – precisa poi – perché il bilancio 2016 approvato lo scorso 30 giugno mostra che solo i dati legati al servizio idrico, scorporati, sono in pareggio”.

Il presidente del consiglio comunale De Biase ha così accolto le istanze presentate dal M5S, affidando la proposta a tre commissioni apposite per valutare la possibilità che sulla petizione vi sia una discussione aperta in un prossimo consiglio comunale. Un appello infine, all’amministrazione: “Chiediamo che vengano attivati tutti gli strumenti di democrazia e quindi che venga aggiornato lo Statuto in materia di servizio idrico, ormai monco e risalente agli anni ’90”.

Alessandra Renda

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