
Lamezia Terme, 14 marzo – Un incontro partecipato, ricco di contributi apportati da singole esperienze locali per crescere e fare rete. Insieme. Questo, in sintesi, l’obiettivo dell’incontro di oggi voluto dal ministro Fabrizio Barca tenutosi a Lamezia. Presenti, nell’ampio salone di via Perugini, diversi rappresentanti del terzo settore e degli Enti Locali. Tutti insieme per discutere di progetti innovativi su un territorio frammentato e difficile quale è la Calabria. “Succede in Calabria” è il titolo del dibattito portato avanti dal ministero della Coesione Territoriale in tutte le regioni d’Italia con l’intento di ripensare e programmare al meglio quelli che saranno i fondi “2013/2020”. “Ma nell’incontro di oggi non si parlerà di soldi o di fondi da distribuire”, precisa il ministro Barca che spiega come si stia invece tentando di costruire un “Piano di Azione e Coesione”.

“Abbiamo pensato - ha spiegato Barca -di fare una cosa molto semplice, ossia incontrarsi assieme, pur nelle diversità, e rintracciare nelle singole esperienze qualcosa in comune”. Poi Barca ha spiegato come l’incontro calabrese di oggi s’inquadri in tutta una serie d’incontri con i vari territori italiani che possano servire al suo “Piano di azione e Coesione” il quale, al suo interno, conta Sette Innovazioni. Sette nuovi metodi con i quali usare i fondi comunitari”. Pensando ai “risultati attesi”. I vari soggetti chiamati a partecipare dovranno dunque spiegare, e convincere, che i progetti siano qualcosa di voluto e atteso dai territori d’appartenenza.

Nell’incontro odierno, dunque, sono tante le esperienze a confronto tra cui anche quella lametina con il progetto “Le tre chiavi di Ciaiò”, un progetto da tre milioni di euro già finanziato nell’ambito del Pon Sicurezza e che prevede la realizzazione di 26 moduli abitativi prefabbricati per la sistemazione dei cittadini di etnia rom fuori dal campo di località Scordovillo e l'abbattimento degli attuali container. Promotori di tale progetto sono sia il Comune che la comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza, presente all’incontro assieme al sindaco Speranza, per illustrare al ministro nel dettaglio come s’intende procedere, da qui a qualche anno, nel ripensare Scordovillo senza il campo rom e dando a questi ultimi un’abitazione dignitosa ed un lavoro nel sociale.

Tra i presenti anche don Pino De Masi che ha illustrato il suo progetto d’inclusione sociale con l’utilizzo di un bene confiscato alla criminalità organizzata a Polistena. Tante idee, progetti, contributi frutto di singole esperienze per una volta a confronto. Dieci progetti che già si stanno attuando in Calabria e che possono essere da esempio ed incubatore di buone pratiche amministrative per tutta la regione. Il Ministro, concludendo il suo incontro con la stampa e prima di iniziare i lavori con tutti i presenti al dibattito, ha sottolineato che tra i sette punti del Piano di Azione e Coesione, c’è un punto che riguarda esclusivamente i controlli che saranno compiuti su tutti i soggetti che richiederanno un contributo con i fondi 2013/2020. Un nuovo inizio.
Virna Ciriaco
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