
Lamezia Terme, 12 settembre - “La firma di questo protocollo è un pezzo del lavoro che stiamo facendo nelle regioni del Sud, al fine di creare le condizioni per lo sviluppo in campo industriale, per prospettive di crescita coerenti con i criteri della sostenibilità ambientale”. Così Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, che oggi pomeriggio, a Lamezia Terme, ha siglato un protocollo d’intesa con la regione Calabria e l’Asi di Cosenza “per la riqualificazione energetica ed ambientale”. La firma dell’accordo è avvenuta negli uffici direzionali della Sacal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino. A sottoscrivere l’intesa col ministro l’assessore regionale alle Attività produttive Stefano Caridi e Diego Tommasi, presidente del consorzio industriale di Cosenza. Presenti all’incontro molti esponenti del settore produttivo – industriale cosentino e lo stesso sindaco della città dei Bruzi, Mario Occhiuto. Il ministro del Governo Monti ha spiegato che il protocollo si inserisce all’interno dei programmi per l’utilizzazione delle aree industriali “dove si deve iniziare a produrre senza inquinare, favorendo gli investimenti. L’idea – ha rimarcato Clini – è già stata realizzata in Francia con notevole successo. Il ministero che dirigo è partner con la Regione e l’Asi in questo progetto, l’obiettivo comune è quello di mettere in campo una nuova progettualità anche per scongiurare la fuga dei giovani imprenditori da questi territori”. Il titolare del dicastero dell’Ambiente ha rimarcato il fatto che il protocollo siglato questo pomeriggio “deve diventare un punto di riferimento per lo sviluppo regionale, per promuovere e consolidare nuove strategie di crescita di cui tutti abbiamo bisogno”.

L’accordo vuole attivare nuove sinergie tra le aree industriali e le imprese che vi sono allocate; ci si prefigge di incentivare le buone prassi, l’emulazione positiva, la richiesta di nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente ed il sostegno delle filiere locali. Altri interventi potranno riguardare il contenimento dei consumi di risorse primarie come acqua ed energia, la riduzione degli scarti di produzione per limitare l’inquinamento e la gestione integrata degli stessi scarti per produrre energia. Il protocollo potrà essere esteso anche alle altre aree industriali calabresi, intanto si comincia dall’Asi di Cosenza dove le iniziative inerenti all’accordo saranno seguite da un comitato di indirizzo e monitoraggio. L’assessore Caridi ha plaudito alla partnership col ministero ricordando che “fino a qualche tempo fa le aree industriali calabresi erano solo dei depositi mentre ora si stanno rinnovando in aree produttive e vitali. Vogliamo dare identità a tutte le zone industriali del territorio regionale – ha evidenziato l’assessore – in tal senso abbiamo emesso dei bandi che prevedono anche delle premialità per l’imprenditoria giovanile”. Tommasi ha definito il protocollo “una sfida su cui la Regione sta scommettendo molto. In Calabria – ha ribadito il presidente dell’Asi di Cosenza – vogliamo avviare la ‘green economy’, in questo modo possiamo parlare anche degli aspetti sociali delle aree industriali che devono essere di pieno supporto per gli imprenditori”.
Maria Scaramuzzino
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