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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 7 dicembre - "Natale bene comune o Natale bene di pochi? Questa la domanda della consulta giovani del movimento Labor che, come di consueto, si è riunita nei locali cittadini del movimento per affrontare problemi e tematiche giovanili del panorama lametino. Questa volta l’argomento si è incentrato sulle politiche comunali relative all’organizzazione delle manifestazioni in programma per le imminenti festività natalizie. Dubbiosi, dunque, i giovani Labor sulle modalità adottate quest’anno dal comune di Lamezia per la raccolta delle manifestazioni di interesse e di proposta per l’organizzazione di attività culturali, di animazione e di spettacolo per il Natale. Sembra alquanto strano, commentano i dirigenti della consulta, che l’avviso pubblico “Natale bene comune”, col quale l’amministrazione sembrava volesse aprirsi, in democrazia diffusa,  a tutti cittadini, individuando, tra tutte, le migliori proposte per la realizzazione di eventi, spettacoli e intrattenimenti, sia stato pubblicato circa una settimana prima della data di scadenza dell’avviso stesso. I giovani Labor, si chiedono, dunque, come sarebbe mai stato possibile che i cittadini lametini avessero potuto avanzare proposte e presentare dei progetti seri di animazione, rassegne cinematografiche, spettacoli di strada e concerti natalizi, in soli sette giorni. Programmazione inefficace e frettolosa, che potrebbe dar vita a rassegne organizzate alla meno peggio o classico artificio che produrrà buone attività poco rispettando, però, la vera partecipazione democratica e il “bene comune”? commentano i giovani del movimento Labor che attendono, inoltre, notizie sul concerto della notte di San Silvestro per il Capodanno Giovani di cui l'amministrazione negli scorsi anni è andata fiera, ma non senza qualche strascico di polemica. Il nostro auspicio, continuano i giovani dirigenti, è che la scelta dell'evento che si realizzerà ricada in un range di gusti il più ampio possibile, al fine di evitare che sia un evento per pochi come a volte è successo in passato: oltre ad essere una decisione meno settoriale e quindi più giusta per tutti i giovani, nessuno escluso, tale scelta assumerebbe, anche, una grande valenza di utilità sociale, considerata l’incombente crisi economica, per la quale, quest’anno, molti ragazzi lametini rinunceranno ai locali privati come scelte alternative all'evento in piazza. Sperando che le nostre proposte non cadano, come al solito, nel vuoto, suggeriamo all'amministrazione, dunque, di effettuare un sondaggio pubblico per poter avere un indicazione diretta da parte dei giovani su una rosa di eventi possibili, scegliendo, infine, per il concerto di capodanno, il gruppo musicale più apprezzato dalla maggioranza dei lametini".

Labor Giovani

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