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Lamezia Terme - Luigi Villella, portavoce cittadino di Mtl, interviene dopo la notizia di una possibile chiusura di alcuni impianti sportivi indicati dalla dirigenza del Comune, ma che non trova conferma da parte del sindaco Mascaro e degli assessori. 

"In queste ultime ore -spiegano - siamo stati contattati da diversi tifosi e sportivi lametini, che con sorpresa hanno scoperto che gli impianti sportivi comunali dovrebbero restare chiusi sia per le gare e sia per gli allenamenti. La comunicazione alle società è giunta in maniera a dir poco anomala, perché l’informazione è giunta via e-mail alle società sportive Promosport, Vigor Lamezia 1919, Biancoverdi Lamezia, Sambiase Calcio e Fronti, con una dicitura stranissima “in nome e per conto” del Dirigente del settore sport. La Dirigente è Nadia Aiello. Mancano le motivazioni ufficiali e non vengono menzionati neppure gli impianti sportivi in oggetto.

A noi risulta che l’Amministrazione Comunale intesa come parte politica di indirizzo e di controllo,non fosse al corrente di questa condotta che mina l’agire del Governo locale. In ogni modo, è certo che il danno maggiore lo subirebbero le società ed i tifosi. A nostro avviso questa nota inviata serve solo a scaricare eventuali responsabilità, perché sono sconosciuti i motivi, creando soltanto disagio alle società sportive coinvolte costrette a subire questo deficit quando ormai le stagioni agonistiche sono partite oppure prossime allo start. Naturalmente, non possiamo non includere i tantissimi tifosi lametini fra le “vittime”, che seguono con passione e tanti sacrifici il club di riferimento. Riteniamo questa comunicazione, non ha nessun valore legale e ci auguriamo sinceramente che un qualcosa di simile non avvenga più in una città capace di vantare sportivi di altissimo livello nazionale e anche internazionale. Abbiamo ritenuto di intervenire in questa vicenda perché a nostro avviso tale vicenda viola i principi della sovranità politica,punto cardine del nostro Movimento.

A nostro avviso nel Comune di Lamezia vi è una cattiva interpretazione dell’ art 107 comma 1 del testo unico enti locali 267/00 che citiamo: spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico- amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. In tale materia siamo convinti dell’eccellente lavoro svolto dal legislatore, che ha offerto a chi governa l’indirizzo politico e di controllo. Ergo, nella piramide del legislatore il vertice è politico e non dirigenziale". 

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