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Lamezia Terme - "Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale che rischia di trasformarsi in una vera e propria beffa per la sanità lametina. In un presidio ospedaliero imponente come il “San Giovanni Paolo II”, progettato ed edificato per ospitare ben 600 posti letto (dove ad oggi ne risultano attivi circa 250), da ben sette anni non si riescono a trovare gli spazi per allocare i 10 posti letto previsti per il reparto di Neurologia. Un’inerzia logistica e burocratica inaccettabile che oggi espone la nostra struttura a un rischio gravissimo: la cancellazione definitiva del reparto da parte del Ministero della Salute". ​La denuncia arriva da Fabrizio Muraca, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Lamezia Terme, che accende i riflettori, si legge nella nota: "sull'incredibile inerzia dell'ASP di Catanzaro e sulle immediate ripercussioni operative del blocco che colpisce l'Unità Operativa diretta dalla dottoressa Caterina Ermio, prima donna in Calabria a ricoprire il ruolo di primario di una Struttura Complessa di Neurologia".

"Il meccanismo di monitoraggio del Ministero della Salute parla chiaro – spiega Muraca –: senza la disponibilità fisica dei letti di degenza non è possibile effettuare i ricoveri ordinari e produrre i relativi flussi informativi e di prestazione (SDO). Continuare a tenere un reparto fondamentale con i posti letto congelati significa condannarlo all'improduttività statistica agli occhi di Roma. Il rischio concreto è che nei prossimi LEA o nei piani di rientro ministeriali, la mancata registrazione dei flussi porti il Ministero a decretare il taglio o la soppressione definitiva del reparto, con la scusa che 'non produce ricoveri'".

"È grottesco – prosegue l'esponente dem – che un ospedale dotato di ampi spazi inutilizzati non trovi una collocazione per 10 posti letto. Da un lato abbiamo professionisti d'eccellenza come la primario Ermio, pronti a garantire cure e assistenza; dall'altro assistiamo a una gestione dell'ASP di Catanzaro che, tra reparti con primari facenti funzioni e reparti con primari di ruolo bloccati senza letti, sta lentamente depotenziando il presidio lametino. Chiediamo un atto di responsabilità e d'urgenza alla Direzione dell'ASP di Catanzaro e alla gestione commissariale regionale: si individuino e si assegnino immediatamente gli spazi fisici per i 10 posti letto di Neurologia all'ospedale di Lamezia Terme. Non possiamo permetterci di perdere un reparto strategico per pura inerzia burocratica. La salute dei cittadini e la dignità del nostro ospedale non sono negoziabili".

 

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