Salta al contenuto principale

manif-Image-2026-09-22_a3137.jpg

Lamezia Terme - Ha bloccato per circa quaranta minuti l'accesso alla biglietteria della Stazione Centrale di Lamezia Terme la mobilitazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) della Calabria, che ha annunciato la volontà di proseguire le proteste fino ad ottenere risposte concrete di stabilizzazione lavorativa dalla Regione. Il corteo, composto da circa un centinaio di persone, è partito dall'area parcheggi nei pressi dell’Antico Trenino FS 430 di via Calleri, alle spalle dell’Hotel Lamezia per poi muoversi verso la Stazione proseguendo infine lungo la Statale.

"Martedì prossimo ci incontreremo per l'ennesima volta davanti alla Prefettura di Catanzaro", ha annunciato il portavoce Saverio Bartoluzzi di USB Calabria, "in rappresentanza di tutti i TIS della Regione Calabria, e ovviamente abbiamo già ottenuto un incontro dove segnaleremo tutte le nostre preoccupazioni e i nostri disagi sempre lottando per la stabilizzazione di tutti noi". Il corteo si è svolto pacificamente, senza intoppi particolari e nel rispetto delle limitazioni al traffico, seguito da un'importante mobilitazione delle Forze di Polizia.

Video

Momenti di lieve tensione durante la sosta del corteo davanti all'entrata della biglietteria, già presidiata dagli agenti in tenuta antisommossa, ai quali a più riprese i manifestanti hanno chiesto di scoprirsi il volto, alla presenza anche del vicequestore Concetta Gangemi. Richiesta che è stata infine esaudita: gli agenti si sono liberati del casco e in alcuni casi anche dei guanti neri, fra gli applausi dei presenti, rimanendo comunque nella loro postazione. Presidiato dalla polizia durante il corteo anche l'accesso ai binari. "Proseguiremo ad oltranza le nostre proteste finché nessuno dei TIS resterà a piedi", ha dichiarato ancora Bartoluzzi, riferendosi alla vicenda recente degli idonei e degli esclusi che ha dato il via alla protesta, "Intanto abbiamo ottenuto che quelle settanta persone che aspettavano un indennizzo da dicembre, proprio oggi abbiamo ricevuto notizia, l'hanno ricevuto", prosegue il portavoce, "Non sono le 2000 euro che in realtà fanno stare bene, ma tolgono almeno un po' il fiato sul collo delle famiglie. C'è chi parla di "Calabria Straordinaria", ma vale solo per chi viene qui in vacanza una settimana. Chi ci vive ogni giorno sa quali siano le dinamiche del precariato, che impedisce ai TIS la sopravvivenza. Prima c'era almeno una forma di continuità, oggi no, non abbiamo certezza del futuro: ci sono circa mille esclusi in Calabria, perché anche quando si parla di idonei c'è sempre un punto interrogativo. Continueremo quindi a protestare ogni martedì, anche davanti alla prefettura di Catanzaro".

Giulia De Sensi

manife2026-09-22-at-11.14.52_4aa93.jpg

tis-Image-2026-09-22-at-11.14.54_63e7c.jpg

tis-2026-09-22-alle-10.39.13_fcc77.jpg

tis-2026-09-22-alle-10.35.24_30d9b.jpg

tis2026-09-22-at-11.14.51_a8194.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.