
Lamezia Terme - Continuano a giungere contributi alla discussione sul Piano Strutturale Comunale di cui si discuterà nel prossimo consiglio comunale fissato per giorno 29 ottobre. Questa volta pubblichiamo la nota del professor Pasquale Palazzo che riprende quanto detto dal segretario del Circolo Sel Lamezia e chiede che tutti collaborino alla discussione ed approvazione di uno strumento utile allo sviluppo futuro della città.
"In seguito ad una nota stampa del consigliere comunale Giandomenico Crapis, sul PSC, si sono susseguiti una serie di interventi. C’è chi guarda con nostalgia al PRG, auspicando, per esso, un semplice adeguamento alla nuova Legge regionale sull’Urbanistica non condividendo il PSC e il suo iter; chi invece fa delle critiche dure senza offrire valide argomentazioni da proporre all’amministrazione magari attraverso il loro leggittimi rappresentanti in seno al Consiglio comunale o in seno alla Commissione urbanistica. E’ noto che il PSC nasce dalla necessità di adempiere ad una Legge Regionale ed esso ha seguito un percorso che è durato anni. Per la sua stesura sono stati coinvolti i partiti, i sindacati e le associazioni di categoria, sono state fatte diverse riunioni durante le quali si sono espresse opinioni e dato dei suggerimenti condivisibili e non condivisibili. Si ricorda che si è partiti dal primo Workshop nazionale di architettura, dal Piano Strategico per arrivare alla stesura e approvazione, da parte della giunta, dello stesso PSC.
Il PRG non ha rappresentato per la città uno strumento di sviluppo economico, non ha neppure fornito gli strumenti di intervento che avrebbero dovuto mettere fine al caos edificatorio causato dagli insediamenti abusivi. Esso non ha tenuto conto che Lamezia è diventata una città di servizi e per questo non si sono visti aprire né cantieri e né si è assistito a degli investimenti significativi sul territorio, di contro si è continuato a costruire abusivamente aggravando ulteriormente il già esistente degrado sociale, ambientale e urbanistico.
Diversamente il PSC, che riguarda per legge tutto il territorio comunale, per sua natura, è uno strumento di promozione per lo sviluppo e uno strumento di orientamento e di indirizzo sia per quanto riguarda l’assetto del territorio e sia per quanto riguarda la pianificazione comunale, attraverso la quale si può procedere al recupero ambientale, alla qualificazione urbana, ai programmi di recupero degli insediamenti abusivi finalizzati al miglioramento qualitativo del contesto urbano. Il dott. Crapis, laddove afferma che non tutto quello che c’è nella proposta del Prof. Crocioni debba essere preso per definitivo non ha affatto preso nessuna distanza da questo Piano strutturale e neppure si è dissociato da esso. Egli ha voluto sottolineare che non ci sono blindature e la Commissione urbanistica è aperta a recepire suggerimenti e proposte che possano migliorare questo strumento nell’interesse della comunità amministrata.
Le considerazioni fatte dal consigliere forse saranno utili per rimuovere eventuali pietre di punta, cercando di far rapire che l’approvazione del PSC, da parte del Consiglio comunale, non riguarda la visibilità di questo o quel partito sia se è di centro sinistra o sia se è di centro destra, non riguarda nemmeno dare una visibilità al Sindaco, ma riguarda tutta la città specie in questo momento difficile per il Paese dove la disoccupazione, la mancanza di lavoro e la fame imperante che c’è, rendono difficile e dura la vita per una vasta fascia della popolazione. E’ compito della politica, di questa politica, di creare le condizioni perché si innesti un processo di ripresa in grado di avviare il volano delle opportunità di lavoro e della crescita economica. Questo potrà avvenire smussando le posizioni e rendere proprio ciò che unisce rispetto a ciò che divide. In questo senso è utile e appropriato anche l’appello rivolto all’ing. Gradinetti affinché la Commissione urbanistica possa portare in Consiglio proposte di sintesi e condivise".
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