
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola, esponenti del comitato "Salviamo la Sanità nel Lametino", per quanto riguarda la risposta data nei giorni scorsi da Asp e primario Pediatria su carenze e disagi del reparto medesimo presso l'ospedale di Lamezia.
"Sarà stato l'orgasmo per l'annuncio della partecipazione al Consiglio Comunale di Lamezia dei suoi mentori, Scopelliti e Talarico (che, come capita sovente per le cose che riguardano Lamezia, è ora già saltata), sarà perché abbiamo punto sul vivo, ma questa volta il Direttore Generale dell'ASP non solo ha “consentito” al responsabile del reparto di Pediatria dell'Ospedale di Lamezia, dr. Saullo, di risponderci, ma si è addirittura scomodato a risponderci lui stesso. Solo che lo ha fatto senza minimamente replicare alle puntuali e specifiche contestazioni che gli avevamo mosso, ma ha preferito minacciare, con toni consoni a ben peggiori ambienti, di aprire armadi e scoprire carte per svelare un nostro passato pieno zeppo di scheletri. La situazione di estremo disagio nel reparto di Pediatria che abbiamo descritto è sotto gli occhi di tutti. E la grave carenza di Personale Medico, in Pediatria come nel resto dell'Ospedale, non solo non viene negata dal dr. Saullo, ma anzi viene confermata dalla notizia che è stato indispensabile disporre con urgenza lo spostamento in Ospedale di una pediatra in servizio sul territorio. Né noi abbiamo affermato che il reparto di Pediatria stia chiudendo. Anzi abbiamo rilevato che l'attuale stato di disagio è determinato dal fatto che il dr. Mancuso non ha integrato il personale mancante trasferendovi, come avrebbe dovuto, quello del reparto di pediatria dell’Ospedale di Soverato di cui il Piano di Rientro prevede la soppressione.
Vogliamo però raccogliere e rilanciare la sfida del Direttore Generale: apra tutti gli armadi e scopra tutte le carte che vuole e poi venga in un pubblico confronto, al quale finora si è sempre sottratto, a riferire, e senza ambigue allusioni, di tutti gli scheletri che ci trova dentro. E, come si soleva dire nel Far West (senza alcun riferimento all'operato di nessuno), scelga lui l'arma del duello. Scelga cioè il luogo, i tempi e i modi dell'incontro. Se ci svelerà malefatte di qualcuno, lo aiuteremo a denunciarle all'autorità penale, che è ciò che come pubblico ufficiale avrebbe dovuto fare sin da subito. Quanto ai soggetti che intendono trarre dalle loro azioni “benefici politici e di parte”, chieda invece agli sponsor che lo hanno insediato e lo mantengono a dirigere l'ASP col mandato di completare lo smantellamento della sanità lametina. Ne sapranno certamente più di noi che combattiamo, senza alcuna prebenda e senza guardare in faccia nessuno, la battaglia per ottenere una sanità migliore".
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