
di Virna Ciriaco
Lamezia Terme, 5 ottobre - Una gran folla ha accolto, nel primo pomeriggio in piazzetta San Domenico, e poi all'interno del teatro Umberto, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, nella terza tappa delle cinque in programma oggi in Calabria. Tanti i curiosi, i simpatizzanti e anche militanti del Pd. Da consiglieri comunali in carica a "politici in pensione" di centro sinistra, erano tutti lì ad aspetatre che arrivasse il camper di Renzi, che sta promuovendo le sue idee e il suo programma per cambiare il Paese in vista delle Primarie di centro sinistra in cui è in corsa per diventarne il leader. Ad accoglierlo, oltre al comitato promotore, anche il segretari cittadino del Pd Tonino Barberio e il sindaco di Lamezia Speranza. Tanti sorrisi e strette di mano. Poi il discorso dal palco del teatro. "Chi va a votare alle primarie - ha detto - sappia che va a ridare dignità alla politica. Il Pd non deve, come è avvenuto nel film di Massimo Troisi, ricordarci che dobbiamo morire, ma ci deve raccontare come vivere. Costruire un'idea di Paese cui il domani non faccia più paura". Diversi i punti toccati: dal ridare dignità al merito alla lotta all'evasione su modello statunitense, per passando per il dimezzare il numero dei parlamentari o i tagli alle spese dei dirigenti pubblici in cui un manager di un ente non può prendere più di dieci volte lo stipendio minimo degli altri dipendenti. Ed ancora: "Non vogliamo fare la lotta contro la ricchezza ma contro la povertà" aggiungendo che se si adotta il metodo statunitense dell' Irs (L'agenzia dell'Entrate statunitense, ndr) si possono recuperare realmente miliardi dall'evasione fiscale da ridistribuire tra chi guadagna meno di 2000 euro al mese. A proposito poi di pubblicazione di liste, con un dibattito in corso che vede la pubblicazione dell'albo di chi va a pre registrarsi per poi votare alle Primarie, Renzi fa vedere una lista con nomi, cognomi e relativo contributo di chi ha creduto nella campagna che il sindaco di Firenze sta portando avanti in giro per l'Italia. "Stiamo provando - ha detto - una sfida difficile: quella di cambiare la politica. Ma non parlando male della politica anzi parlandone bene".

Infine, Renzi si rivolge al pubblico stipato in sala: "Non chiedo il vostro voto ma di mettetervi in gioco insieme a noi. Chiedo la vostra curiosità per mettervi in condizione di fare delle domande. Stiamo vivendo un momento difficile che può essere una grande opportunità. Noi italiani siamo strani, le migliori cose le abbiamo fatte nei periodi più controversi. Il nostro metodo è sì la rottamazione ma nel merito perchè vogliamo cambiare le cose. A questi politici - riferendosi ad un video in cui D'Alema su La7 ipotizza la fine del centro sinistra se Renzi dovesse vincere le Primarie - dico che noi non parliamo male di voi perchè siamo qua per parlare del bene dell'Italia". Applausi a fine discorso e poi nuovo bagno di folla. Bloccato dalla stampa prima di risalire sul camper e proseguire nel suo tour calabrese, prima a Crotone e poi in serata a Cosenza, Renzi risponde sulla questione Primarie spiegando di essere meravigliato semplicemente che "si cambino le regole in corsa. Noi non siamo qui per fare una battaglia sulle regole ha precisato - siamo qui per fare una battaglia sulle idee. Vogliamo cambiare il futuro del Paese, non siamo interessati a cambiare una discussione interna al partito. Spero che almeno abbiano il buonsenso di evitare le palesi assurdità come la preregistrazione". Ed infine "le piazze ed i teatri pieni di questi giorni sono la dimostrazione che quando si parla di cose concrete e si cerca di usare un linguaggio che non è il politichese, si trovano tante persone a dare una mano".


© RIPRODUZIONE RISERVATA