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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 18 marzo - "Scampato il pericolo della profezia Maya per il 21 dicembre 2012, per la Calabria la “fine del mondo” potrebbe arrivare già a fine mese! Non è uno scherzo, ma la pura realtà dei fatti, che ha portato associazioni come ASSTRA ed ANAV a denunciare, nei giorni scorsi, un rischioso collasso del trasporto pubblico regionale. Ancora una volta a mancare sono i soldi: per metter benzina, per pagare gli autisti e per tutti quei circa 2.600 lavoratori che gravitano nel settore dei trasporti pubblici.

Si legge nel comunicato che: “La mancanza di risposte da parte della Regione sulle risorse oggi disponibili per il settore, assieme alla mancata firma dei contratti di servizio (ormai non più rinviabili), all'assoluta incertezza sulle tempistiche dei pagamenti, ai consistenti crediti nei confronti della Regione accumulati nel corso degli anni dalla aziende e all'inaccessibilità al credito rendono impossibile la gestione delle imprese ormai appesantite da oneri finanziari insostenibili determinati dai mancati pagamenti regionali”. In quanto Giovani del Partito Democratico sentiamo l’assoluta esigenza di far risuonare quest’eco di “mala politica” più forte che mai. Ancora una volta viene messa a rischio la mobilità dei cittadini calabresi, già penalizzati da un servizio non all’altezza delle esigenze e senza alcun dubbio al di sotto di ogni standard di soddisfazione.

Lo scenario che si andrebbe a delineare, se non venissero presi gli opportuni provvedimenti nel più breve tempo possibile, sarebbe a dir poco catastrofico. In piena violazione dell’art. 16 della Costituzione, per i calabresi verrebbe meno una delle libertà fondamentali che la Repubblica Italiana salvaguarda e garantisce: la libertà di circolazione. Se lo scenario ipotizzato dovesse realizzarsi, sarà quanto mai difficile riuscire anche solo ad attraversare la Regione da un parte all’altra. Non vogliamo neppure immaginare a cosa si andasse incontro qualora, ad esempio, venisse meno la possibilità per i giovani studenti di raggiungere le sedi universitarie o, peggio ancora, per le migliaia di persone bisognose, i centri ospedalieri.Servono risposte certe ed immediate, ed i Giovani del PD sono e saranno sempre in prima linea per difendere tanto gli interessi dei lavoratori, quanto quelli degli utilizzatori finali dei servizi. Sollecitiamo, dunque, con forza, il risolversi dell’impasse che si sta delineando, schierandoci contro chi sta tentando di far collassare un intero servizio pubblico.

Cogliamo l’occasione per denunciare nuovamente, il prolungarsi dei disagi nella tratta ferroviaria Lamezia-Catanzaro, a causa del ponte crollato ormai più di un anno fa, all’altezza della località Marcellinara. E’ da tempo che i Giovani del Partito Democratico seguono il susseguirsi delle vicende che stanno prolungando a dismisura i tempi di ricostruzione del ponte, e con rinnovato rammarico e delusione continuiamo a registrare l’eccessiva lentezza con cui la politica sta rispondendo a questa gravissima situazione di incessante disagio, che pare non voler volgere mai al termine. I cittadini ed i lavoratori hanno bisogno di risposte, hanno bisogno di servizi ed hanno bisogno di responsabilità, che la stessa provincia e regione non si vogliono assumere".

 

Giovani del Partito Democratico

        Lamezia Terme

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