Salta al contenuto principale

convegno-erosione-costa-giugno-2013.jpg 

Lamezia Terme – Si è tenuta questa mattina nel teatro della Fondazione Mediterranea Terina, la conferenza di presentazione della proposta di direttiva sulla pianificazione europea dello spazio marittimo e la gestione integrata delle zone costiere. A volere questo incontro, l’eurodeputato Mario Pirillo, nominato relatore della proposta, già membro della Commissione Ambiente al Parlamento Europeo. Il provvedimento mette in evidenza uno dei problemi più sentiti soprattutto nel Sud Italia: quello dell’erosione costiera e conseguentemente sulle azioni da intraprendere in previsione degli effetti dei cambiamenti climatici sulle coste, ma anche e soprattutto, per quanto riguarda quelli dovuti all’abusivismo edilizio. La proposta, portata avanti dall’onorevole Pirillo vuole disincentivare alcune pratiche invasive che devastano il paesaggio e quindi comportano una drastica diminuzione della fruizione da parte dei turisti.

“È grande la dimensione della problematica, - afferma l’onorevole Pirillo - se consideriamo che in Europa 23 stati hanno accesso al mare, ed è forte la necessità di un coordinamento delle azioni da intraprendere se si vuole puntare su uno sfruttamento ecosostenibile delle zone costiere”. “La mancanza di un adeguato coordinamento - ha continuato l’eurodeputato - rischia di intensificare la competizione tra le diverse aree, e per evitare che ciò accada è necessario elaborare una mappatura delle attività strategiche attraverso i piani di gestione, al fine di pianificare uno sviluppo territoriale sostenibile basato su un uso intelligente delle risorse”. Uno dei concetti chiave dell’incontro è stato quindi quello della cooperazione, indispensabile innanzitutto a livello locale, poi regionale e statale: “Si dovranno coinvolgere tutti i portatori d’interesse - ha dichiarato Pirillo - ed individuare le modalità più efficienti per uno sfruttamento adeguato sia presente che futuro”.

ministro-orlando-convegno-erosione-costa-lamezia.jpg

“Dimostriamo allora di essere lungimiranti – ha concluso l’onorevole - e insistiamo con azioni concrete per le nostre coste. Anticipiamo i tempi e daremo una risposta al territorio e saremo così pronti all’attivazione della direttiva”. Presente all’incontro, anche il neo ministro dell’ambiente Andrea Orlando: “L’obiettivo è quello di garantire un’idea di sviluppo ecosostenibile ed evitare cortocircuiti tra attività tra di loro incompatibili che spesso si elidono. Si tratta di avere una programmazione diversa da quella seguita in passato – ha proseguito il ministro - e lavorare anche per una diversa modalità di costruzione del consenso intorno a questi obiettivi. Quindi immaginare un utilizzo delle risorse più a lungo termine- ha concluso - e meno finalizzato a obiettivi di consenso immediato”. All'incontro, insieme al ministro Orlando, sono intervenuti Giacomo Mancini, assessore regionale al Bilancio e Politiche comunitarie; Nicola Cantasano, ricercatore Cnr, e Paolo Veltri, direttore del Dipartimento ingegneria civile dell'Università della Calabria; Joachim D'Eugenio, vicecapo unità della Commissione europea Ambiente; Sandro Principe (presidente del gruppo Pd alla Regione Calabria), Giuseppe Nucera (giunta nazionale Assobalneari Confindustria).

C.S.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.