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Lamezia Terme, 2 febbraio - Ha parlato di legge elettorale e di come era intenzionato a cambiarla con l’ex ministro Meloni, Pino Galati, candidato alla Camera dei Deputati per il Pdl, nel suo intervento, per presentare il programma del partito in un hotel del centro. “E’ sul programma che bisogna votare” ha ripetuto più volte e sulla legge che tassa la prima casa, l’imu, si è detto contrario, “perché la casa per le famiglie è sacra.” Un intervento, quello di Galati, incentrato sugli obbiettivi dei prossimi cinque anni, perché per l’ex sottosegretario “è un percorso. E’ nessuno è un predestinato”.

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Vuole essere di "supporto alla politica della regione" e si sente "ampiamente rappresentato da chi andrà alla Camera dei Deputati in questo partito". Con queste parole Domenico Scilipoti si è presentato agli elettori del Pdl per spiegare le ragioni della sua candidatura che lo vede numero sei al Senato. Per l’ex deputato Idv, “E’ difficile sostenere il popolo calabrese quando c’è una delegittimazione giornaliera, e quando si dice che questo è un popolo ndranghetista,” ma ha sottolineato “ che questo  è invece un popolo di persone perbene” e che lui si batte da anni per questa regione. Di processi di continuità nel percorso governativo, ha parlato Pietro Aiello, candidato al Senato del partito berlusconiano. Per lui, bisogna essere valutati per quello che si è fatto. “Ci stiamo giocando il futuro e vorremmo essere giudicati anche per la capacità di ascoltare le esigenze del territorio”. Per Aiello in questa campagna elettorale bisogna dimostrare che questo territorio ha la possibilità di esprimersi, ma il punto che ha unito i candidati nei loro discorsi è stato quello di smuovere "il voto degli sfiduciati e di svegliare le loro coscienze".

Maria Arcieri

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