
Lamezia Terme, 17 gennaio - E’ stato presentato oggi il Bilancio di previsione 2013 approvato dalla Giunta Speranza e che ora dovrà essere approvato in consiglio. Il Sindaco ha voluto sottolineare innanzitutto la celerità con cui è stato approvato senza, sostanzialmente, discostarsi troppo dal Bilancio 2012, definito da tutti i presenti e dall’assessore al ramo Ferrise quale “un buon bilancio. Quello che c’era di migliorabile rispetto al precedente - ha specificato – è stato migliorato”. Il Sindaco ha spiegato che a questo punto il consiglio comunale potrà “discutere, valutare e approvare il bilancio di previsione 2013 entro venti giorni da oggi, già entro il 10 febbraio così come avviene nelle più grandi città italiane”. Rispetto al passato, il Sindaco ha voluto precisare la diminuzione dello 0,5 sulla tariffa minima dell’Imu sulla prima casa e l’aumento, rispetto allo scorso anno, del fondo “Svalutazione e Crediti” che possono verificarsi durante il corso dell’anno mentre sugli Swap la linea del Comune è quella attendista che segue l’evolversi delle situazioni a livello nazionale fermo restando che, appena dovesse diventare conveniente, si procede all’estinzione anticipata. Tra le menzioni a parte, come dice lo stesso assessore Ferrise “è il rafforzamento delle voci che riguardano le politiche sociali” con il 70% in meno sui ticket, ad esempio, per quel che riguarda l’assistenza domiciliare agli anziani. Ovviamente se l’Imu sulla prima casa diminuisce dello 0,5 si andrà in parte a sopperire con un leggero aumento sulla seconda e terza casa (dal 7,6 al 8 per quel che riguarda la seconda casa) lasciando comunque liberi i cittadini su quale casa dichiarare (e pagare d’Imu in proporzione) come seconda o terza.

Invariate la Tosap, la tariffa idrica, quella pubblicitaria e quella sui permessi a costruire. Anche l’Irpef rimane sostanzialmente la stessa e “la più bassa – precisa l’assessore Ferrise - tra tutti i comuni in termini statistici. Stesso discorso per quel che riguarda i servizi a domanda individuale. Discorso a parte, invece, per la Tarsu che ora si chiamerà Tares. “In attesa di avere un quadro normativo più chiaro – ha specificato su quest’ultimo punto l’assessore Ferrise – ci siamo basati sulla controcifra dell’anno precedente relativa alla Tarsu”. Poi, l’assessore al ramo sciorina diverse cifre specificando come sull’Imu si sia prevista una cifra teorica di 9.940.000 euro, un aumento da 500.000 a 961.000 per “Svalutazione e crediti”, l’aumento del fondo di povertà passa da 218.000 euro a 250.000 mentre è stato previsto un fondo di 800.000 euro per i debiti fuori bilancio che spesso, dice “arrivano come fulmini a ciel sereno per effetto di sentenze e condanne di dieci o vent’anni fa e che siamo obbligati a pagare”. Complessivamente la domanda di Bilancio complessivo prevista per l’anno 2013 ammonta a 49.322.374 euro, di cui la maggior parte, precisa Ferrise “riguardano costi insopprimibili come stipendi, affitti, contratti di servizi. Il resto pari al 20% sono spese rimodulabili su cui possiamo decidere che fare. Di questa cifra, non meno del 40% il comune lo destina alle politiche sociali”, In conclusione, Ferrise stesso spiegato come il bilancio presentato oggi “è stato un lavoro difficile per le ristrettezze in cui siamo costretti ad operare ma questi numeri ci consentono di rispettare il patto di stabilità, che di questi tempi non è cosa da poco”.
Virna Ciriaco
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