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Lamezia Terme, 10 dicembre - Dopo la nota inviata dai consiglieri comunali di Progetto Lamezia, con primo firmatario l'avvocato Sdanganelli, sull'approvazione del Piano Strutturale Comunale si registrano ora i primi commenti e prese di posizione, contrari, che riportiamo qui di seguito.

Cittadino: "Su Psc convocheremo presto convegno pubblico"

"In questi due ultimi giorni sono apparsi due articoli sulla stampa locale sul PSC di Lamezia Terme, provenienti dal cerchio magico di Gianni Speranza, a sostegno della sua approvazione. Per le intelligenze cittadine, e ci sono seppur lontane, volutamente, da un dibattito politico di infima qualità, è una offesa che allontana ancor di più la politica dalla società civile. La nostra città sta rivivendo il clima che si creò al momento dell’approvazione del PRG, che avrebbe risolto tutti i problemi della città e rilanciato l’economia. Oggi come allora, si cura l’immagine, si trovano aggettivi suggestivi, infarciti di tante falsità, per proporre un altro blocco economico della città per altri venti anni. Spesso questo compito viene affidato a soggetti che non sanno leggere uno strumento urbanistico, non ne sanno cogliere i contenuti, le potenzialità, non sono in grado di valutare le componenti costitutive, né sanno se ci sono. L’avv. Antonello Sdanganelli pur avendo svolto il ruolo di Direttore Generale nell’amministrazione Scaramuzzino  (commissariata dal Ministero degli interni) con l’ Urbanistica non dimostra di avere nessuna confidenza, e se la conosce che affronti un contraddittorio pubblico. In realtà il PSC che il Sindaco vorrebbe fortemente approvare serve a caratterizzare il suo mandato rispetto al nulla, nel ricordo dei lametini. Vuole nascondere i fallimenti tanto propagandati dell’API, di Rotoli, dello Zuccherificio, del Piano Spiaggia, del Piano per le Terme, o del Porto. Dove sono andati a finire gli 800 milioni di Euro assegnati dalla regione dei fondi europei, e i 40 milioni della campagna elettorale. Solo parole, solo propaganda, solo bugie, per nascondere una incapacità culturale ancorché amministrativa. Ecco perché l’intelligenza di sinistra sta zitta, di cosa dovrebbe parlare, di fallimenti quotidiani, quali dovrebbero essere gli elementi di forza per  affrontare  la piazza. L’avv. Antonello Sdananelli parla di pareri favorevoli degli ordini, di categorie sociali,di partecipazione, chi li tirasse fuori, che si mostrassero alla città; non lo può fare perché non esistono, solo bugie. Questo lavoro prodotto dal prof. Crocioni è inqualificabile, non rispetta un solo rigo della Legge regionale sull’Urbanistica né delle sue Linee Guida.  L'avv. Sdanaganelli parla di perequazione, ma lui sa che cosa è la perequazione, forse ha le idee confuse perché se gliel’ha spiegata Crocioni, dalle risultanze del PSC risulta che neanche lui l’ha capita. Mentre Salvatore Lucchino affronta un tema caro alle sinistre: “la cementificazione delle campagne” e afferma che questo PSC ne fermerà lo scempio, anche lui non sa leggere, perché con questo PSC verrà potenziato ed anche legalizzato lo scempio nel mentre con questo PSC da approvare a forza per fine anno la linea urbana scende ancor di piu nelle campagne! Come è possibile che un gruppetto di persone del cerchio magico di Speranza possano imporre ad una intera città un sottoprodotto di Piano. L’intelligenza di sinistra farebbe bene a far sentire la sua voce, in quanto se vogliono dimostrare col silenzio che non c’è partecipazione non si può negare che c’è omissione, peccato altrettanto grave se non più grave. Naturalmente di tutto questo scempio chi gode e fa festa; Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria che col PRG hanno tenuto al palo la città per quindici anni e adesso col PSC la bloccheranno per altri venti anni, con la differenza che questo PSC consente il degrado della qualità urbana futura della nostra città. Il movimento cittadino che io rappresento convocherà nei prossimi giorni un convegno pubblico per discutere di questo PSC, i professoroni che lo sostengono sono invitati fin d’ora a sostenere pubblicamente le loro tesi che con troppa facilità si pubblicano per approfittare della pazienza dei cittadini, che questa volta non resteranno fermi come si fece per il PRG, mentre noi siamo convinti che i Professionisti di questa Città sono di gran lunga superiori a quelli ben pagati che provengono dal nord, questo è un difetto genetico della sinistra di Lamezia Terme al governo, andare oltre senza valorizzare il talenti che si hanno in casa".

Salvatore Cittadino, presidente Comitato Civico Sussidiarietà e Lavoro

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