
Lamezia Terme - Nei giorni scorsi il consigliere comunale Massimo Cristiano unitamente all'assessore Elisa Gullo, hanno incontrato le Guardie Ecozofile di Fare Ambiente in riferimento alla stipula di convenzione con il Comune a seguito di Delibera di Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Mascaro e proposta dall'assessore. Fare Ambiente nel proprio report comunica di aver effettuato sul territorio del Comune di Lamezia Terme, numerosi controlli, finalizzati alla prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti, impiegando proprio personale, il quale in molteplici episodi hanno contestato infrazioni ed elevato sanzioni di natura amministrativa a carico di diverse persone sorprese ad abbandonare rifiuti di vario genere.
“Si precisa che, nella maggior parte dei casi di abbandono, gli agenti accertatori - scrivono in una nota congiunta Cristiano e Gullo - hanno invitato gli autori responsabili di abbandono di rifiuti a ripristinare lo stato dei luoghi, indicandogli nel contempo le modalità corrette dello smaltimento, in particolare, quando si è trattato di ingombranti ed elettrodomestici, ottenendo nel contempo minor quantità di rifiuti abbandonati, dando così per quanto possibile, un’immagine positiva sotto il profilo ambientale”.
Il consigliere e l’assessore precisano che “ancora per quanto riguarda alcuni punti di abbandono, come via del Progresso, via Murat e zone limitrofe, spesso sono stati accertati violazioni commesse da persone provenienti da Comuni di San Pietro a Maida, Maida, Borgia, Pianopoli, Feroleto, ed una minore percentuale di residenti nel Comune di Lamezia Terme, i quali non osservano l’obbligo della raccolta differenziata. Ad oggi il personale operante delle Guardie Ecozzofile di Fare Ambiente appartenenti al Distaccamento di Lamezia Terme, hanno identificato più di 200 persone ed elevato oltre 35 verbali di accertamento di illecito amministrativo, in violazione all’ordinanza n 153 del 19 luglio 2012, elevando multe per oltre 1.800 euro”. L' attività di controllo sul territorio continuerà incessantemente da parte delle Guardie ambientali di Fare Ambiente e dall'Associazione Aisa di concerto con la Polizia Locale.
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