
Lamezia Terme, 27 agosto - Francesco Talarico, presidente della massima assemblea calabrese non lascia l’Udc per aderire al Popolo della libertà. Questa la prima conferma della riunione per il rinnovo dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, tenutasi oggi negli uffici Sacal a Lamezia. L’incontro ha anche confermato l’alleanza tra l’Udc regionale ed il governatore Giuseppe Scopelliti; così come sono stati confermati i componenti dell’ufficio. Nessuna new entry, quindi, contrariamente ai ‘rumors’ politici di questi ultimi giorni che prevedevano nuove nomine. “Si è trattato di una riflessione di maggioranza: siamo a metà legislatura e abbiamo voluto fare un po’ il punto della situazione. Siamo soddisfatti dell’alleanza fatta fin dall’inizio col governatore Scopelliti e, quindi, intendiamo proseguire per questa strada”. Francesco Talarico, contattato per il Lametino online, ha così commentato la riunione di quest’oggi rimarcando il fatto che per il governo calabrese e la massima assemblea regionale si prospetta un autunno intenso ed impegnativo. In agenda ci sono tante questioni molto importanti come la riforma dell’Afor e dell’Arssa, la creazione della Consulta delle autonomie locali, ed altro ancora. “Ci dovremo occupare di argomenti e problematiche urgenti, relative ad importanti istanze del territorio. Per questo motivo – ha commentato Talarico – abbiamo voluto anticipare la riunione per il rinnovo dell’ufficio di presidenza. Durante l’incontro Udc e Pdl si sono detti soddisfatti del lavoro svolto dall’ufficio in questi due anni e mezzo di legislatura”. Talarico ha anche evidenziato che, durante la riunione, è stata molto apprezzata l’attività del consiglio regionale. “Rispetto al passato – ha evidenziato Talarico – l’assemblea di Palazzo Campanella si è rinnovata. In primis abbiamo ridotto i costi della politica. Inoltre abbiamo introdotto il question time: ora il consiglio regionale ha un’immagine più dinamica ed efficiente, anche perché lavoriamo in stretta sinergia con l’amministrazione regionale”. La massima assemblea calabrese è anche luogo di dibattito aperto su questioni di estrema attualità come il mantenimento dei tribunali, la salvaguardia ambientale, il lavoro; temi che il consiglio ha deciso di trattare per rafforzare il radicamento col territorio. Il presidente del consiglio regionale assicura che, anche per il futuro, si continuerà ad operare in questo modo “privilegiando quegli argomenti di grande interesse e su cui si gioca il futuro della Calabria. L’unità di intenti tra i diversi ambiti istituzionali – fa notare Talarico - è fondamentale per operare con celerità, rispettando l’agenda dei lavori e stando al passo con i tempi. Fare squadra è stato il nostro punto di forza, per questo i risultati sono positivi. La sintonia giova alla macchina amministrativa che così non affonda in meccanismi farraginosi e, naturalmente, non può che far bene alla comunità”. Sull’alleanza confermata col Pdl, Talarico ha dichiarato: “In Calabria continuiamo a rimanere alleati, andando in controtendenza rispetto a quanto avviene a livello nazionale, perché per noi viene prima il ‘bene comune’ della Calabria. Per quanto mi riguarda, rimango nell’Unione di centro perché questo partito ho contribuito a costruirlo e a radicarlo sul territorio in maniera fattiva e concreta. Vi sono rimasto in tempi non sospetti e continuo a militarvi perché sono i fatti che rappresentano la storia di un politico, non le parole”.
M. S.
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