
Lamezia Terme - "Ogni comunità si riconosce nella propria storia e nella memoria di coloro che, con il proprio impegno, hanno contribuito alla sua crescita civile, culturale, sociale e istituzionale. Accade spesso che vengano a mancare cittadini che hanno lasciato un segno nella cultura, nella poesia, nell'arte, nella musica, nella scuola, nelle professioni, nel volontariato, nello sport, nella sanità, nella ricerca o nelle istituzioni. Persone che hanno dedicato la propria vita al bene comune e che meritano di essere ricordate con dignità dalla città" è quanto si legge in una nota di Vincenzo Ruberto in qualità di portavoce dell’organizzazione politica “La Casa di Vetro”.
"Purtroppo, nel Comune di Lamezia Terme manca un Regolamento Cerimoniale che disciplini in maniera chiara e imparziale le forme di partecipazione dell'Amministrazione comunale in occasione della scomparsa di cittadini particolarmente benemeriti. L'assenza di regole precise rischia di creare disparità di trattamento. Può accadere che venga diffuso un messaggio di cordoglio per una persona vicina a un amministratore o a un consigliere comunale, mentre figure di altissimo profilo umano e professionale – ex amministratori, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti pubblici, insegnanti, magistrati, medici, artisti, studiosi, sacerdoti, volontari o cittadini insigniti di riconoscimenti – non ricevano alcun ricordo ufficiale da parte della città".
"Una memoria istituzionale - precisa - non può essere affidata alla sensibilità del momento o ai rapporti personali. Deve essere regolata da criteri oggettivi, trasparenti e uguali per tutti. Per questo rivolgo un appello al Consiglio Comunale affinché avvii quanto prima l'iter per l'approvazione di un Regolamento Cerimoniale. Molti Comuni italiani si sono già dotati di norme che disciplinano il cerimoniale pubblico. Generalmente tali regolamenti prevedono: la pubblicazione di un messaggio ufficiale di cordoglio per personalità che abbiano dato lustro alla città o abbiano ricoperto rilevanti incarichi pubblici; la partecipazione del Sindaco o di un suo delegato alle esequie, l'esposizione delle bandiere a mezz'asta nei casi previsti; la proclamazione del lutto cittadino nelle circostanze di particolare rilevanza per la comunità; la possibilità di dedicare sedute commemorative del Consiglio Comunale o momenti ufficiali di ricordo; criteri chiari per individuare le categorie di cittadini destinatari degli onori istituzionali, evitando ogni discrezionalità".
"Un regolamento di questo tipo non serve soltanto a disciplinare il protocollo. Serve soprattutto a garantire equità, trasparenza e rispetto verso tutti coloro che hanno onorato Lamezia Terme con il proprio lavoro, il proprio talento e il proprio servizio. Ricordare chi ha costruito il patrimonio morale e civile della città non significa fare politica. Significa custodire la memoria collettiva e trasmettere alle nuove generazioni esempi di impegno, competenza e dedizione. L'auspicio è che tutte le forze politiche sappiano condividere questa proposta, approvando un regolamento che appartenga all'intera comunità e non alla maggioranza o all'opposizione del momento. La memoria non può dipendere dalle conoscenze personali, ma deve essere un diritto riconosciuto a chi ha servito con onore la città. Lamezia Terme ha oggi l'opportunità di colmare questa lacuna, dotandosi finalmente di uno strumento moderno, imparziale e rispettoso della dignità delle istituzioni e dei suoi cittadini più meritevoli".
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