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Lamezia Terme, 25 marzo - “Se dovesse rispondere al vero la notizia che nella definizione del  Piano nazionale per la differenziazione degli istituti penitenziari è prevista la chiusura del carcere di Lamezia Terme, questo rappresenterebbe un altro smacco per  la nostra città”. Così, Pasqualino Ruberto consigliere provinciale del Pdl che lancia un accorato appello al Governo e a tutte le istituzioni preposte, al sindaco della città, ai consiglieri comunali e regionali, ai parlamentari. “Così come - prosegue Ruberto - la città ha strenuamente difeso il Tribunale, dobbiamo adoperarci per difendere un’altra importante struttura che è storicamente inserita nel tessuto sociale della città e vede al suo interno un cospicuo numero di dipendenti che sarebbero costretti a lasciare la città per altre sedi.  Condivido il recente appello dell’onorevole Galati con il quale ha invitato tutti a lavorare per raggiungere l’obiettivo di tutelare gli interessi della nostra collettività. Nello stesso tempo, è evidente che dovrà essere il nuovo Governo a farsi carico di scelte o decisioni che comunque non possono penalizzare la terza città della Calabria. Pertanto è impensabile che si possa mettere mano ad un Piano “licenziato” dall’Esecutivo tecnico uscente. Lamezia per la sua posizione baricentrica nel contesto regionale, dovrà essere tenuta in grande considerazione per avviare eventualmente le procedure per la realizzazione di una nuova casa circondariale ma nel frattempo la struttura dovrà rimanere aperta. Bisogna fare di tutto – conclude  Ruberto - come più volte ribadito per non far passare logiche diverse che prefigurano appunto la chiusura. del carcere cittadino in un  territorio comunale di oltre 71mila abitanti e verso il quale gravitano  altri 150mila del circondario”.

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