
Lamezia Terme - Si è svolta stamattina la cerimonia di saluto e ringraziamento da parte dell'Amministrazione comunale per il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci nominato alcuni giorni fa nuovo prefetto di Perugia. L’ufficializzazione è avvenuta nella sala Napolitano del comune dove il sindaco Speranza insieme all’Amministrazione comunale hanno voluto ringraziare il Prefetto con un dono per il lavoro svolto in questo anno.

“A nome dell'Amministrazione comunale e della comunità di Lamezia Terme esprimo la mia più profonda gratitudine e amicizia nei confronti del prefetto Antonio Reppucci - dichiara il Sindaco durante la cerimonia - che dalla prefettura di Catanzaro verrà trasferito nella prestigiosa sede di Perugia. Lo salutiamo e ringraziamo con affetto, per aver condiviso insieme a noi le gioie e le sofferenze di questa terra, per il suo impegno nell'attività professionale e per la sensibilità umana e calorosità d'animo dimostrata in più occasioni. Mi auguro che in futuro il prefetto Reppucci possa ancora dare il suo contributo professionale ed umano in Calabria”. Inoltre erano presenti alla cerimonia anche gli assessori Gallo, Piccioni, Crimi, Muraca, Costantino e i consiglieri comunali Paola, Grandinetti e Sdanganelli.

REAZIONI
Paola (sindaco Conflenti): “Solo parole lusinghiere per l’ex Prefetto”
“Gentilissime autorità, sono il Sindaco di Conflenti, Comune periferico della Provincia di Catanzaro e mi pregio di pormi di fronte alle più autorevoli espressioni delle istituzioni pubbliche della Regione Umbria per la volontà di accompagnare il nostro ormai ex Prefetto della Provincia di Catanzaro, Antonio Reppucci, destinato all’ambiziosa poltrona di rappresentate di Governo della Provincia di Perugia. Con la linearità ed il pragmatismo che contraddistingue ogni Sindaco della trincea periferica, non ho alcuna difficoltà ad esprimere un parere assolutamente lusinghiero sull’operato svolto dal nostro ex Prefetto, etichettabile come straordinario fenomeno di buona amministrazione, per un’efficace interpretazione del ruolo, sotto certi aspetti dirompente rispetto all’azione degli altri suoi predecessori. In Lui si è ammirato il forte impatto territoriale, con una Sua assidua presenza diretta in tutte le iniziative coinvolgenti i livelli istituzionali, di spessore culturale e di partecipazione popolare. La vecchia etichettatura storica attribuita al Prefetto come “Suscitatore Sociale di Energie”, oggi è certamente ben calzante per il nostro ex di Catanzaro, proprio per le modalità con le quali riesce a trasmettere socialmente i messaggi inerenti il Suo mandato.
Oserei affermare che nel Prefetto Reppucci la storica attribuzione di cui sopra, potrebbe essere allargata ad un ancora più aderente Suscitatore di Sentimenti Istituzionali, proprio per come sono stati sempre forti i Sui messaggi nell’affermazione dei ruoli di rappresentanti dello Stato, con i Sindaci in primis, imponendo sempre gli alti valori etici, attraverso la percezione della Sua costante presenza, la Calabria, terra aspra (perfino il nome di un monte ne certifica tale caratterizzazione), piena di colore, calore, cultura, tradizione e musicalità, dove la gente talora riesce a specchiarsi nella ricca dotazione dei propri valori, da sempre è costretta a convivere con le sue ataviche contraddizioni. Per vincere questa conflittualità e trovare riscatto interiore, la popolazione ha bisogno di simboli e di riferimenti certi. Uno di questi è stato sicuramente il Prefetto di Catanzaro, carismatico per il modo semplice, puntuale e popolare di proporsi, ma certamente abile nel mantenere la piena autorevolezza del ruolo. La voglia di trasmetterVi i nostri sentimenti riguardo il personaggio che è stato ora designato a scrivere la storia della Vostra Provincia, ingenera in noi, accanto ai rallegramenti per i Suoi successi professionali e di carriera, lo sconforto per l’abbandono di un uomo simbolo di rinascita. Di questa tipologia di Prefetto la Calabria ne ha assoluto bisogno per crescere, perché la nostra Regione di strada ne deve fare ancora tanta e per fare questo ha bisogno di tali riferimenti certi. La veridicità del mio stato d’animo è confortato da quello di tutti gli altri Sindaci dei Comuni della Provincia di Catanzaro dai quali è emerso un condiviso sentimento di tristezza, peraltro ampiamente palesato”.
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