
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 10 novembre - Il commento del presidente dell’Udc lametino Massimo Sdanganelli - in riferimento a quanto deliberato dalla 3^ Commissione regionale per il disegno di revisione delle nuove aziende sanitarie sul territorio calabrese.
"E’ un provvedimento scellerato e del tutto irrazionale. E’ un progetto di legge, tra l’altro stringatissimo sia nella relazione che nel testo, che avrebbe meritato analisi ed approfondimenti seri ed oculati nell’interesse dell’ottimizzazione della sanità pubblica. Sanità che deve avere, sempre e comunque, come obiettivo ed interesse primario la tutela dei cittadini e degli ammalati. E’ una proposta irricevibile e soprattutto irrealizzabile, a meno che non si voglia fare della sanità pubblica uno scempio senza fine. Bene ha fatto il gruppo consiliare dell’Udc calabrese a non avvalorare tale infausto provvedimento, uscendo dall’aula non riconoscendo, quindi, valore politico e dignità a quanto inusitatamente previsto. Fa specie che il PDL - che ha fortemente cercato, voluto ed approvato tale miope ed ingiusto provvedimento – si sia dovuto rivolgere all’IDV per far mantenere il numero legale e far passare una proposta del tutto irrazionale. Sulla sanità si è creata una sorta di maggioranza “trasversale” che fa rabbrividire. Il consigliere dell’IDV Giordano - che spesso ha fatto passerella e teoria a Lamezia Terme - con la sua presenza ha permesso, nel contempo, la liquidazione dell’inusitato progetto di legge e la svendita di fatto di Lamezia Terme e del lametino intero. E’ palese che con un vero e proprio colpo di mano, nella fretta di deliberare un inutile quanto illogico provvedimento si è agito senza puntare ad una vera ottimizzazione delle prestazioni sanitarie a favore di tutta la Calabria. Un’inverosimile scelta che - a danno di centinaia di migliaia di malati calabresi - ha mal pensato di accorpare il territorio e l’azienda sanitaria lametini all’Hub di Catanzaro. Nessuna ragionevolezza può essere sottesa a tale scelta. Lamezia Terme ha già subito una fortissima mortificazione con la soppressione dell’azienda sanitaria nella scorsa legislatura, allorquando c’era l’assessore Lo Moro che, anziché opporsi a quell’infausto provvedimento e rivendicare il giusto ruolo di Lamezia Terme dimettendosi dalla carica, decise di subire passivamente quella nefasta scelta. Nonostante ciò, in questa nuova legislatura tanto si stava cercando di fare per risollevare la sanità, con risultati che facevano ben sperare. Questa scelta, invece, di accorpare il lametino alle aziende sanitarie catanzaresi vanifica tutto e cerca di uccidere per sempre la sanità nel nostro territorio. Invitiamo il gruppo consiliare regionale dell’Udc ed il Presidente Francesco Talarico a mantenere la linea sin qui seguita, ringraziandoli per aver tenuto la schiena dritta, senza pensare alle cariche o alle poltrone, come invece altri in passato avevano fatto a scapito della città. Sappiamo che nessuno dell’Udc farà mai un passo indietro su tale questione. Purtroppo, ancora una volta, il comprensorio lametino viene penalizzato da proposte che, pur nelle ristrettezze economiche e nei piani di rientro già adottati, oggi è l’unico a pagare un ulteriore esorbitante prezzo con l’eliminazione di ogni autonomia e lo scadimento di qualsivoglia forma di sanità e assistenza per questa realtà. Siamo altrettanto consapevoli che - come è avvenuto sino ad oggi - sia il Presidente del consiglio regionale Francesco Talarico che tutto il gruppo consiliare dell’Udc sapranno essere interpreti forti di una posizione politica di alto profilo volta per davvero alla tutela generale e non ad interessi particolaristici".
Massimo Sdanganelli, Presidente Udc Lamezia Terme
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