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Lamezia Terme - Il segretario cittadino dell'Udc Giancarlo Nicotera interviene spiegando la nuova alleanza, non solo in vista delle elezioni europee, tra l'Udc e il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano.

"Con la presentazione dei simboli delle formazioni politiche che parteciperanno alle prossime elezioni europee, è stato ufficializzato l’accordo fra UDC e NCD, che correranno insieme con la presentazione di una lista unica.  L’intesa non è solo un accordo per l’appuntamento elettorale del 25 maggio, ma rappresenta il progetto più generale ed ambizioso di riunire tutti i moderati e popolari d’Italia.  In un momento come quello attuale in cui divampa facilmente l’antieuropeismo per le contingenze economiche del paese e le difficoltà conseguenti di ogni famiglia, bisogna far convergere tutte le forze sane e moderate sotto l’egida di una nuova grande formazione, fondata sui valori del Partito Popolare Europeo, ma capace di incidere e di pesare maggiormente nelle scelte del parlamento di Strasburgo e soprattutto atta a dare centralità e importanza alle emergenze italiane. Per i moderati stare in Europa vuole significare mettere da parte ciò che ci divide per valorizzare ciò che ci unisce, dando voce alle istanze, alle esigenze, ai sentimenti del popolo e per essere forza maggioritaria e riformatrice alternativa alla sinistra e protagonista di un bipolarismo sano e maturo. Oggi l’Europa è l’icona dell’austerity e delle imposizioni dall’alto. C’è la necessità che  re­cu­pe­ri se stes­sa ed i suoi veri idea­li e c’è l’ineluttabile esigenza che chi rap­pre­sen­ta l’Ita­lia nel­le isti­tu­zio­ni eu­ro­pee sap­pia vi­gi­la­re su tali idea­li e su­gli in­te­res­si del no­stro Pae­se che nell’Eu­ro­pa de­vo­no, come gli in­te­res­si di tut­ti gli al­tri Pae­si, tro­va­re un sup­ple­men­to di op­por­tu­nità e so­li­da­rietà, non una mi­nac­cia di as­ser­vi­men­to. Occorre attuare un programma di libertà e giustizia sociale, ispirato dal principio di centralità e dignità della persona, con l’obiettivo di promuovere un ambiente favorevole per la partecipazione attiva della popolazione alla Politica; che guardi all’Europa dei Popoli ed al Partito Popolare Europeo (PPE) come concepiti ab origine da Adenauer, Schumann e De Gasperi. Costoro sono stati i testimoni di un europeismo vissuto, di un concetto di Europa dove popolarismo e popolarità erano concetti diversi.  L’Europa non deve essere solo un assemblaggio di tecnocrati, ma deve riscoprire quel sentimento comune che si identifichi con il “Noi”. “Noi” vuol dire ridare speranza a milioni di famiglie, ai loro pro­getti di vita ed ai loro sogni. “Noi” vuol dire che un cit­ta­dino euro­peo, di qualunque Stato faccia parte, deve avere lo stesso diritto a una vita digni­tosa, e quindi a un red­dito minimo su base euro­pea, con un wel­fare che garan­ti­sca a tutti sanità, casa e istru­zione. “Noi” vuol dire dare risposte reali e concrete a milioni di lavo­ra­tori, pre­cari, disoc­cu­pati. “Noi” vuol dire remare tutti dalla stessa parte senza infingimenti e senza prostrazioni o inchini".

 

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