
Lamezia Terme - È stata firmata l'altro ieri a Roma alla presenza del prefetto, Elisabetta Belgiorno, e del sindaco di Lamezia Terme Speranza, una convenzione tra l'Ufficio del commissario straordinario del Governo per il Coordinamento delle iniziative Antiracket ed Antiusura e l'Amministrazione comunale per il progetto del Pon Sicurezza nazionale (obiettivo operativo “Contrastare il racket e l'usura” 2.4) denominato “Rete di consumo critico ‘Pago chi non paga’”.
L'Amministrazione comunale è soggetto partner del progetto del ministero dell'Interno con il quale si intende creare, nei territori ad obiettivo convergenza, una rete di consumo critico costituita da operatori economici e consumatori che consenta l'allargamento del fronte di “reazione” alla pressione della criminalità con il coinvolgimento diretto dei consumatori nella lotta al racket; la differenziazione fra chi paga il pizzo e chi no, creando condizioni vantaggiose di mercato per coloro che rifiutano di pagarlo; la realizzazione di una rete di imprese etiche finalizzata a contendere il mercato alle imprese mafiose. A tutto questo lavorerà in mondo particolare l'Ala (Associazione lametina antiracket). Come già detto nei giorni scorsi la sede del progetto sarà collocata in un immobile di proprietà del Comune nel parco di Contarda Scinà ristrutturato con Fondi FESR per 821.400,00 euro.
“È successo un fatto straordinario e molto significativo per la nostra città" Così il sindaco di Lamezia che ha aggiunto come tale iniziativa sia importante espressione di diverse "iniziative sulla legalità, ingrediente essenziale per la convivenza civile e per la crescita culturale e sociale del territorio”.
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