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Lamezia Terme – Un consiglio comunale in un certo qual modo “diverso” dal solito quello che si è svolto questo pomeriggio nella sala di via Perugini. Si è iniziato con la citazione dell’opera classica del teatro dell’assurdo, “Aspettando Godot”  di Samuel Beckett, per arrivare, nelle contro repliche dei consiglieri, a citare Totò, Peppino e la “moria delle vacche” nel film della “Malafemmina” di Camillo Mastrocinque con una successiva citazione del film "TotòTruffa ’62", sempre di Mastrocinque. Insomma, se non stessero volando gli stracci di questa consiliatura si direbbe di aver assistito ad un esercizio di cultura teatrale e cinematografica. Purtroppo quella andata in scena questo pomeriggio, è la politica lametina dove tutti i nodi, benché in qualche modo sopiti per lungo tempo, sembrano ormai essere venuti irrimediabilmente al pettine. Ad iniziare è stata la consigliera e capo gruppo di Progetto Lamezia Elvira Falvo che, ad inizio di seduta, ha chiesto subito di poter intervenire prima ancora dell’intervento del Sindaco per il quale era stato convocato oggi il consiglio comunale. La Falvo ha voluto precisare di non poter più nascondere il disagio che “avverto rispetto al totale mutamento della linea politica che è venuta a delinearsi via via in questi ultimi anni fino ad arrivare oggi ad una situazione che definire confusa è un pietoso eufemismo. Dove – ha spiegato – non è più chiaro quale sia la maggioranza e quale l’opposizione soprattutto rispetto alle linee programmatiche votate in consiglio comunale nell’agosto del 2010 dalla maggioranza di centro sinistra, dove paradossalmente gli avversari diventano alleati e coloro che hanno contribuito al risultato elettorale diventano avversari”.

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Per la Falvo “ se oggi, dopo tre anni di amministrazione, ci troviamo davanti ad una comunicazione in cui si tende a concentrare gli obiettivi di programma solo su pochi punti da realizzare in due anni o giù di lì dalla fine del mandato vuol dire che si sta passando da un corposo atto di linee programmatiche votate dalla maggioranza nell’agosto del 2010 ad un piccolo bonsai. Il che – aggiunge – corrisponde ad un ridimensionamento  di un grande sogno oggi confezionato in bomboniera dai soliti affabulatori ed utilizzabile solo per creare nuove maggioranze”. Il “non ascolto” dell’Amministrazione Speranza verso i consiglieri della sua maggioranza per Falvo  ha inizio con l’assessore Tano Grasso “che se ne andò sbattendo la porta e si finisce con i consiglieri. Abbiamo attraversato anche una fase di una giunta composta da assessori vicini agli ambienti del centro destra e dagli amici d’infanzia, abbiamo atteso come in Aspettando Godot che Vladimiro ed Estragone si muovessero ma nessuno si è mosso”. Per Falvo, oltre ai malumori nel centro sinistra e la spaccatura con il Pd esiste anche un problema di “progressiva sellizzazione, nel senso di Sinistra Ecologia e Libertà del gruppo decisorio vicino al sindaco e del tentativo di fare nuovi proseliti tra i consiglieri della maggioranza e di Progetto Lamezia”. Per la consigliera ora la situazione è cambiata anche in vista della nomina a coordinatore regionale di Sel da parte del Sindaco. Falvo va via e si spoglia dalle vesti di capogruppo Progetto Lamezia, pur volendo sottolineare il rapporto  personale di stima e rispetto della figura del Sindaco ma non potendo continuare ad osservare tra i banchi della “maggioranza/non maggioranza l’esperienza dell’esponente di Sel,  lo stesso partito che “a livello nazionale si pone in opposizione alle larghe intese in un governo assieme al centro destra ma che a livello locale ricerca a tutti i costi una convergenza con l’opposizione anche a costo di perdere pezzi della sua maggioranza”.

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Il sindaco ha ascoltato attentamente il discorso della Falvo sotto lo sguardo del vicesindaco Milena Liotta e poi ha preso la parola con il suo discorso di circa un’ora sulle linee programmatiche da seguire da qui al prossimo febbraio 2014. Un tempo “congruo” per attuare i pochi punti programmatici che ha elencato questo pomeriggio e poi decidere se andare al voto oppure continuare per un altro anno fino alla scadenza naturale del mandato nel 2015. Speranza non si è detto sorpreso della presa di posizione della Falvo, un fatto “doloroso ma non inaspettato”. Speranza cita il fatto che a breve le casse del comune dovrebbero avere maggiore liquidità grazie ad un prestito con la cassa depositi e prestiti che ha concesso “al nostro Comune quasi tredici milioni di euro. Una parte di questi dovrebbe arrivare abbastanza presto mentre l’altra metà a febbraio 2014. Di fronte ad una situazione difficilissima - sintetizza - c’è un aumento della nostra liquidità. Altri 6,8 milioni arriveranno a febbraio 2014”.

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Per il Sindaco “questo è il momento della verità e di fugare sospetti e decisioni delle quali ciascuno si assume le proprie responsabilità”. Tra le cose da fare a breve “entro il mese che è già iniziato, pensiamo ci debba essere una discussione sul Psc in consiglio comunale” sottolineando che come Giunta ci atterremo scrupolosamente a quanto deciderà il consiglio” anche se “riteniamo che la città abbia bisogno del Psc ma nonostante ciò il consiglio potrà determinarsi come meglio crede”. Altro punto “caldo” da affrontare nel breve periodo è un consiglio ad hoc sulla situazione Rom, dove su Scordovillo grava già da due anni un ordine di sgombero da parte della Procura ma sottolineando le soluzioni come le case popolari in contrada Carrà e Savutano o i moduli abitativi da prevedere in contrada Lenza Viscardi. Poi, i lavori pubblici. Speranza parla di dei lavori dei “centri commerciali naturali” che prevedono la riqualificazione di alcune vie del centro o i lavori di piazza Mazzini che dovrebbe essere consegnata entro fine mese. Il Sindaco, proprio in relazione a Piazza Mazzini ha parlato de Piano del Traffico mentre ha specificato che "sono di prossima conclusione i lavori per il primo tratto del lungomare mentre stanno per partire quelli del secondo tratto così come quelli del Palazzetto”. Poi sulla questione rifiuti Speranza ha parlato di un possibile abbanco della prima vasca in località Stretto, costo del lavoro 800.000 euro e possibile via libera da parte della Regione entro febbraio 2014. Altri temi sono quelli della discussione di un piano di risparmio per la società Multiservizi e tagli di 50.000 euro sulle indennità dei dirigenti  comunali con un occhio all’approvazione del Bilancio che Speranza prevede possa concludersi entro la fine di settembre con tagli per un milione di euro. Per il Sindaco è comunque fondamentale arrivare anche alla conclusione naturale del mandato e discutere e approvare nel 2014 il Piano Spiaggia,  il Piano Strutturale e il Piano Strategico”.

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Infine, Speranza, nel sudo discorso d’intenti di fine mandato si dice ben consapevole che la mia sindacatura sta finendo. L’unica domanda che vi pongo – rivolgendosi ai consiglieri di destra e sinistra - è questa: è più utile un commissariamento lungo o un consiglio comunale in carica? Il messaggio che sto provando a spiegare è uno solo. La città ha già avuto molti commissariamenti e vorrei limitarlo se proprio deve essere, a poche settimane. Gli inciuci sono solo volgarità con le quali non si va lontano. Vorrei che le critiche, anche le più dure, si portassero in consiglio e solo in questa dimensione. Io sono il 31esimo tra i consiglieri”. Dopo il discorso fiume del sindaco sono iniziate le controrepliche e le osservazioni da parte dei consiglieri di “maggioranza” e opposizione. Un clima non certo del tutto pacato e carico di ottimismo nella maggioranza dei consiglieri, sia di centrodestra che di centrosinistra. Sostanzialmente un nulla di fatto per chi, forse nessuno, si aspettava di riscontrare una  maggioranza di consensi. Un consiglio comunale interlocutorio da parte del Sindaco che, dalle risposte dei consiglieri al suo discorso programmatico oggi potrà maggiormente trarre le dovute considerazioni sul mantenimento della sua giunta alla guida della città. 

Virna Ciriaco

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