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Lamezia Terme - “Soltanto polemiche e vuoti reclami. Questo Psc ha la possibilità di far decollare il territorio lametino. Ad oggi non sono state fatte in merito critiche sostanziali ma solo quelle dettate da chi, sulla questione, ne ha interessi economici particolari e fa agire altri da prestanome”. Ha deciso di sviscerare tutti i punti salienti sui quali in questi ultimi giorni è stato chiamato in causa il sindaco Paolo Mascaro, che a dispetto di quanto è solito fare, ha convocato una conferenza stampa pubblica in via Perugini per mettere le cose in chiaro, non essendo mancate le polemiche soprattutto su alcuni fronti.

ll tema più caldo resta però quello del piano strutturale comunale, le cui osservazioni sono state di recente approvate in Giunta con due assessori mancanti su sei e un’astenuta (la Astorino del Cdu), la quale ha ad ogni modo garantito il numero legale per il prosieguo dei lavori. Pioggia di critiche sono arrivate in questi giorni da parte di chi lo considera uno strumento urbanistico con pecche e lacune o ancora legato alla precedente amministrazione, mentre dall’opposizione si lamenta il mancato invio degli allegati ai consiglieri comunali.

"Se Lamezia vuole davvero voltare pagina, va approvato questo Psc"

Il sindaco Mascaro ne ripercorre un lungo iter farraginoso, dalla conferenza di pianificazione alla fase di adozione e maxiemendamento che definisce “un obbrobrio tecnico-giuridico” soprattutto per il fatto che abbia imposto dei limiti anche alla valorizzazione e ripopolazione dei centri storici. “Per tutti questi motivi che abbiamo contestato – precisa – non può essere la riesumazione del Psc di Speranza, come molti invece lo hanno definito. Se oggi Lamezia vuole voltare pagina al di là delle polemiche – ha precisato – necessita l’assoluta approvazione di questo Psc, che è soprattutto un obbligo normativo di tutti i Comuni.

Per i nostri centri storici – aggiunge ancora – si è già disposta la strumentalizzazione attuativa. L’idea di questo piano è un’idea di grande sviluppo del territorio e semplificazione tecnica legata al permesso di costruire. Reintroduciamo gli ambiti delle zone urbanizzabili – spiega ancora – anche attraverso il recupero di manifestazioni di interesse per rivitalizzare le cosiddette ‘seconde periferie’. Un piano che prevederà - evidenzia - anche le zone di eccellenza. Senza vuoti proclami e parole si potrà richiedere l’ampliamento delle diverse polarità, oltre che la rideterminazione delle aree marine”.

Un Psc che adesso però dovrà superare il difficile scoglio dell’approvazione in consiglio comunale e della revisione delle osservazioni, aspetti sul quale il Sindaco rivolge un avvertimento ai consiglieri: “Saranno chiamati ad una grande azione di responsabilità, devono essere tutti impermeabili agli interessi individuali di chi sulla questione vuole costruirci un businness di tipo economico ai quali il sottoscritto, che non teme nulla e nessuno, si opporrà con tutte le sue forze”. Mascaro chiarisce poi che gli allegati dovranno essere pubblicati dopo l’approvazione della delibera in consiglio comunale, mentre sull’astensione dell’assessore Astorino alle osservazioni chiarisce: “Anche prossimamente, saranno 500 le singole votazioni che dovranno essere fatte, non essere d’accordo su alcune, vincola di conseguenza il voto favorevole sulle altre e non può mettere d’accordo, per forza di cose, tutti i partiti”.

“Nuova Zes Catanzaro-Lamezia-Crotone, porteremo avanti la battaglia”

Se c'è una cosa che invece ha messo tutti d'accordo è la richiesta della nuova Zes fatta alla Regione congiuntamente ai sindaci di Catanzaro e Crotone. Una seconda zona economica speciale dopo quella di Gioia Tauro, come previsto dal Decreto del Sud, diverrebbe infatti di fondamentale importanza per l’area centrale della Calabria. La decisione di “fare squadra” con gli altri due amministratori, è arrivata da Mascaro nell’ottica di ottenere in futuro importanti agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative previste dalla Zes. Meccanismi che potrebbero portare senz’altro a nuovi investimenti e di conseguenza anche a nuove opportunità di lavoro sul territorio. Una proposta, passata ora a Regione e Governo, che è stata favorevolmente accolta da più esponenti politici. “Questa – ha precisato il Sindaco in conferenza stampa – è l’area più autorevole per candidarsi e quindi proseguiremo con questa battaglia che sarà ben accolta da tutta la Calabria”.

Contratto collettivo decentrato: “Recuperati anni di ritardi”

Intanto ieri in via Perugini è stato sottoscritto il contratto collettivo decentrato integrativo per gli anni 2014, 2015 e 2016 a favore di quei dipendenti comunali che potranno ottenere le spettanze dovute. “Presto – comunica il Sindaco - si procederà anche con la contrattazione relativa all’anno 2017 e si predisporranno gli atti necessari per la liquidazione degli istituti contrattuali, recuperando anni di ritardi ereditati anche dalla precedente amministrazione. Paradossale – afferma – che ciò che non si riusciva a fare con 12 dirigenti si riesce invece a farlo oggi con soli 4 di loro e in una situazione di precarietà. Ad ottobre vorrei che già si muovesse qualcosa di concreto” ha concluso.

“Potremo uscire a breve dal piano di riequilibrio”

Un’occasione, quella della conferenza stampa odierna, per “inaugurare” quello che il Sindaco definisce simbolicamente come l’inizio del terzo anno amministrativo, nel quale molte cose dovranno cambiare. “Dovrà essere l’anno in cui tante difficoltà dovranno essere affrontate – ha aggiunto – in cui dovrà essere approvato il Psc, dovranno essere messe in rete tutte le nostre bellezze del territorio, come l’Abbazia o gli scavi di Terina chiusi per difficoltà oggettive, superare lo stallo della carenza di personale. Abbiamo tutti l’interesse che questa città vada avanti e che il capitolo della Commissione d’accesso termini al più presto”. Ottimista anche sul futuro delle casse comunali, aspetto sul quale aggiunge: “Dopo mesi e mesi di duro lavoro credo si possa guardare a breve anche all’uscita dal piano di riequilibrio”. 

Alessandra Renda

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