
Lamezia Terme – In vista della seduta di domani del Consiglio comunale e soprattutto alla luce di quanto accaduto venerdì, con la mancanza del numero legale e il rinvio della riunione, abbiamo raccolto il parere del sindaco Mario Murone, al quale abbiamo posto alcune domande per capire se quanto accaduto potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta della maggioranza e sui rapporti tra i partiti della coalizione. Murone a il Lametino.it ha anticipato che sul tanto atteso Piano di riequilibrio, presto ci sarà una conferenza stampa per fare definitiva chiarezza. L’occasione, forse, per arrivare finalmente a quella tanto agognata “operazione verità” di cui si parla da tempo.
Sindaco, l’ultima seduta del Consiglio comunale è stata un po’ movimentata. Dalla diatriba, prevedibile, con Futuro Nazionale dopo lo “strappo” estivo, alle dimissioni di De Biase fino alla mancanza del numero legale nella seconda parte della riunione, quando l’Assemblea doveva approvare i debiti fuori bilancio. Cosa sta succedendo?
"Effettivamente, come dice Lei, è stata una seduta un po’ movimentata. Ma va subito chiarito, per correttezza, che si tratta di situazioni non sovrapponibili e totalmente indipendenti. Con riferimento a Futuro Nazionale, quanto avvenuto rientra in una logica contrapposizione politica: il consigliere Cristiano ha rappresentato le sue convinzioni e io ho risposto ribadendo le ragioni della revoca dell’assessore Amicarelli. Diverso è il tema delle dimissioni del capo di Staff Salvatore De Biase. Deve anzitutto chiarirsi che la sua nomina non è derivata da un’indicazione politica, nonostante la sua appartenenza a Forza Italia, partito in cui ha ricoperto importanti ruoli, anche amministrativi. De Biase è stato chiamato da me a dare un contributo all’amministrazione proprio in ragione della sua incontestabile esperienza, tanto che in questo periodo non si è mai risparmiato dal prestare la sua attività con qualità, equilibrio e rispetto esclusivo del ruolo istituzionale ricoperto. Nel momento in cui ho avviato questa fase di “aggiustamento” della macchina amministrativa – di cui l’individuazione del nuovo assessore, con la ridistribuzione delle deleghe, costituisce solo la parte iniziale – Salvatore De Biase ha ritenuto, con la correttezza e la serenità che sempre hanno improntato i nostri rapporti, di dimettersi dall’incarico ricevuto affinché si valutasse, con piena libertà e reciproco rispetto dei ruoli, se fosse opportuna l’individuazione di una diversa professionalità per la posizione di capo di Staff, dando prova, ancora una volta e ove ve ne fosse stato bisogno, dell’elevato livello delle sue qualità umane e politiche. Ringrazio sempre Salvatore De Biase per quello che ha fatto e per quello che farà per questa amministrazione. Differente ancora è la questione della mancanza del numero legale. Anche su questo punto si sono esercitate le fantasie più bizzarre: “stampelle”, “mancanza della maggioranza”, “necessità di tornare al voto”. Come spesso accade, la realtà è totalmente diversa dalla fantasia. Precisamente, due componenti della maggioranza non hanno partecipato alla seduta perché ammalati; altri tre si sono dovuti allontanare momentaneamente per sopravvenuti e improrogabili impegni ed erano pronti a rientrare, tant’è che sono giunti in Comune subito dopo la chiusura della seduta. Un quarto consigliere si è dovuto recare fuori città per la stessa ragione e non poteva fare ritorno in tempo utile. A quel punto, poiché ho constatato che la minoranza iniziava a valutare se abbandonare la seduta facendo “capolino” dalla porta per stabilire l’esistenza o meno del numero legale, abbiamo voluto evitare sterili e inutili strumentalizzazioni. Perciò la seduta è stata aggiornata a lunedì per mancanza di numero legale".
Lei, durante un suo intervento, ha detto che non accetta ricatti e che non è ricattabile. Una sfida a quanti pensano di metterla in difficoltà che, agli attenti osservatori, appare come un messaggio allo schieramento che lo ha eletto?
"La mia era una risposta secca all’affermazione del consigliere Cristiano, che ha parlato di ricatti a cui avrei ceduto per “defenestrare” l’assessora Amicarelli. Ho ripercorso in maniera concisa e chiara gli accadimenti che mi hanno portato ad assumere la determinazione di addivenire alla revoca e, d’altro canto, basta ricordare le precedenti interviste rilasciate agli organi di stampa, anche a Il Lametino, per comprendere le ragioni esclusivamente politiche e valoriali che mi hanno determinato ad adottare il provvedimento di revoca. Nondimeno, e a scanso di equivoci, ho voluto riaffermare un principio che ho sempre avuto ben presente: questa amministrazione si regge sulla condivisione di ben individuati valori politici e sociali, che tutti ci siamo impegnati a rispettare e realizzare. È questo che distingue l’irrinunciabile tenuta della coerente linea di governo di un’amministrazione. Se a tali principi corrisponde la volontà e l’operato dei relativi soggetti protagonisti, l’amministrazione va avanti nel governo della città, altrimenti “si torna a casa”. Se i consiglieri continuano ad identificarsi nel progetto liberale che abbiamo più volte delineato – la cui realizzazione passa anche per la tenuta e il rigore dei conti ma, soprattutto, per la tutela dei diritti individuali e sociali, della libertà e della non discriminazione di tutti i cittadini – possiamo continuare il nostro cammino. Nessuno, anche al di fuori dell’amministrazione lametina, può illudersi che lo “spauracchio” dei numeri possa offuscare tale percorso o far vacillare la volontà di ossequiare tali irrinunciabili principi. Sia chiaro a tutti: siamo al governo della città per realizzare il nostro progetto politico e non per la “poltrona”".
Rimane l’attesa per la seduta del Consiglio comunale sul Piano di riequilibrio. Come state procedendo e cosa deve aspettarsi la città nei prossimi mesi?
"Stiamo lavorando senza sosta alla redazione del Piano di riequilibrio. I tempi e l’intensità dell’attività sono dovuti alla complessità di alcune poste contabili e alla necessità di accertare lo stato di alcuni crediti appostati in bilancio. In settimana l’attività di accertamento sarà terminata e inizieranno le interlocuzioni con i consiglieri per dare tutti i chiarimenti e recepire le eventuali indicazioni che volessero formularsi. Stiamo lavorando con serenità e con la partecipazione corale di tutta la maggioranza. Il Piano sarà il risultato di una consapevole condivisione: lo impone la serietà della scelta che abbiamo effettuato. Ai cittadini dico di avere fiducia, perché con il Piano di riequilibrio garantiremo la stabilità finanziaria del Comune, la continuità dei servizi senza frustrazioni e le immense prospettive di sviluppo che la città mantiene. Voglio anticipare, approfittando della Sua disponibilità, che sarà tenuta una conferenza stampa in cui la città tutta sarà informata delle ragioni e della portata del Piano. Non abbiamo mai nascosto le difficoltà, ma proprio le incontrovertibili prospettive di sviluppo che ha la nostra comunità impongono scelte responsabili".
Antonio Cannone
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