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Lamezia Terme, 10 luglio - “Nelle prossime settimane avremo bisogno di posizioni autorevoli che sostengano la causa per il mantenimento del nostro tribunale. Il sostegno dimostratoci dal vicepresidente del Senato Vannino Chiti, è stato un fatto molto importante, un esempio molto significativo a cui dovrebbero aggiungersi altre dimostrazioni di alto livello istituzionale che siano di chiaro e deciso supporto alla nostra battaglia”. Lo ha detto il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, nel salone municipale di via Perugini durante la riunione dei consiglieri comunali che si sono autoconvocati per discutere della chiusura del tribunale. Il primo cittadino lametino ha esortato i consiglieri dei partiti che sostengono la maggioranza del governo Monti a pressare sulle loro relative compagini politiche di appartenenza per ottenere solidarietà e sostegno concreto, per non far sopprimere palazzo di giustizia. Speranza ha detto chiaramente che il tribunale lametino può ancora salvarsi, ha ribadito che l’amministrazione comunale intende farsi carico dei costi di mantenimento della struttura così come prospettato già nelle scorse settimane al Guardasigilli Paola Severino e a tutto il suo entourage. Altra proposta avanzata durante la riunione è stata quella di far mobilitare le varie categorie sociali: “Invece di protestare con la cassa da morto davanti all’ingresso del tribunale – ha commentato Speranza – cerchiamo di smuovere prima di tutto gli imprenditori e gli stessi sacerdoti. La voce dell’economia e della Chiesa locale sarebbero di vitale importanza per supportare ulteriormente questa lotta che abbiamo intrapreso da mesi. Gli uffici giudiziari – ha evidenziato ancora Speranza – servono anche all’imprenditoria, all’economia locale, oltre che per fronteggiare l’offensiva criminale”. In pratica, secondo Speranza, bisogna giocare tutto “sulla serietà  della protesta, dobbiamo difenderci con eleganza e chiarezza fino alla fine perché la nostra specificità deriva dal ruolo centrale e nevralgico che abbiamo in ambito  regionale. Abbiamo ancora una possibilità per essere risparmiati dal taglio drastico della legge delega, di conseguenza  – ha concluso Speranza – la forma di lotta deve essere giusta e opportuna”. La riunione, introdotta dal presidente del consiglio comunale Francesco Muraca, ha registrato la presenza di una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali appartenenti a tutti gli schieramenti presenti in seno al civico consesso. Prima dell’intervento del sindaco Speranza, sia il presidente Muraca che i vari consiglieri si sono detti nettamente contrari alla soppressione del tribunale, considerata “una vera e propria fuga dello Stato dai territori calabresi e dal lametino in particolare. Territori già soffocati dalla criminalità organizzata, dove l’assenza dello Stato mina alla base le fondamenta democratiche dell'intera comunità”.

Maria Scaramuzzino

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